Gio 30 Giu 2022
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Cosenza e Rende da oggi unite dal Ponte Mancini

di Stefania Belvedere

Dopo Cosenza, anche Rende omaggia Mancini. Nella città dei Bruzi, collocata all’inizio di Corso Mazzini all’ombra di Palazzo dei Bruzi, campeggia la statua bronzea raffigurante il leader socialista e da questa mattina anche la municipalità di Rende intitola il ponte sul torrente Campagnano a Giacomo Mancini a voler sottolineare anche il sentire politico e amministrativo che unisce le due città.

La cerimonia di inaugurazione questa mattina.

In questa giornata che sa tanto di storia presenti accanto al sindaco Manna, in rigorosa fascia tricolore, il sindaco di Montalto Pietro Caracciolo, Francesco Turco in rappresentanza del sindaco di Cosenza e il rettore dell’Università Nicola Leone. Presenti inoltre tanti altri sindaci dell’area urbana e tante autorità politiche e religiose. A scoprire la targa con la scritta “Ponte Giacomo Mancini” il primo cittadino di Rende, Marcello Manna.

Si è partiti da Giacomo Mancini perché “la città di Rende non poteva non ricordare Giacomo Mancini per tutto quello che ha rappresentato. Il nostro è un tributo ad una delle personalità più importanti di tutta la nostra Calabria ma non solo, dall’idea di grande città che ha sempre avuto Giacomo Mancini noi dobbiamo partire e progettare uno sviluppo nuovo dei nostri territori senza barriere o inutili campanilismi”.
Ed è ancora Manna che sottolinea “Cosenza e Rende non possono più pensare di essere separate e questo ponte che collega Cosenza e Rende in nome di Mancini oggi vuole essere un segnale politico molto importante, siamo pronti al disegno della grande città, che si candida ad essere punto di riferimento dell’intera provincia e della Regione Calabria”.
Una giornata da non dimenticare anche perché questa scelta dell’amministrazione Manna di intitolare il ponte sul Campagnano a Giacomo Mancini è stata condivisa da Sandro Principe anche lui presente e puntuale al taglio del nastro in una mattinata d’estate che unisce maggioranza e opposizione nel nome del grande leader socialista.
E di socialisti ce ne sono tanti e sono guidati da Pietro Mancini e da un Giacomo Mancini che prendendo la parola ringrazia “il sindaco Marcello Manna, la giunta e l’intera amministrazione comunale di Rende per aver voluto omaggiare Giacomo Mancini nel ventesimo anno dalla scomparsa.
Rende è una comunità in cui la tradizione socialista ha radici profonde, che qui, più che altrove, ha prodotto risultati importanti in termini di elaborazione di pensiero e di capacità amministrativa. Ed è bello vedere che nel nome di mio nonno le contrapposizioni rispetto al presente amministrativo diventino convergenza e condivisione per una storia che tutti insieme rivendichiamo con orgoglio”.