“Solidarietà all’ex sindaco di Roccabernarda, Francesco Coco, barbaramente aggredito la scorsa notte nei pressi della sua abitazione. Vengano chiarite al più presto le dinamiche di questo indecente e gravissimo episodio, e i responsabili – al momento risultano indagati due diciassettenni – siano puniti con decisione.
La Regione Calabria è vicina a tutta la comunità del paesino crotonese”.
Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
“La brutale aggressione ai danni di Francesco Coco ci addolora e preoccupa. Si tratta di una inutile e arrogante violenza contro un ex sindaco che si è distinto nell’impegno antimafia, una brava persona, un uomo dello Stato che ha dedicato la propria vita al fianco dei valori della legalità e della giustizia.
I sindaci sono al suo fianco e a quello della comunità di Roccabernarda, oggi ferita da un’azione ingiustificabile che ci fa riflettere su come la violenza sia ancora uno strumento quotidiano di sopruso e condizionamento all’interno di piccole fette di popolazione. Ogni amministratore locale dovrebbe avere come riferimento e guida l’azione di Francesco Coco, da sempre improntata al rispetto dell’altro, delle legalità e dei valori di una società più giusta.
A Coco e alla sua comunità arrivi la nostra solidarietà e vicinanza”. E’ quanto afferma in una nota Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro.
“Biasimo e sdegno contro chi, ancora una volta, senza scrupoli cerca di imporre la logica della violenza”. Il consigliere regionale e coordinatore in Calabria di Italia al Centro Francesco De Nisi manifesta profonda solidarietà all’ex sindaco di Roccabernarda Francesco Coco, politico di vecchio stampo e integerrimo avversario della criminalità organizzata, per l’aggressione subita da ignoti questa notte.
“Non piegarsi di fronte a quanto accaduto – aggiunge De Nisi – è il dovere di ognuno di noi. Ciascuno di noi, infatti, senza distinzione tra uomini delle istituzioni e della società civile, deve sentirsi egualmente coinvolto nel meccanismo sociale ed “anticorpale” per espellere certa fenomenologia».
De Nisi, nel ribadire vicinanza all’ex amministratore ed alla sua famiglia, rafforza l’idea che occorre rafforzare la sinergia tra sistemi educativi. “Famiglie, scuola, parrocchie e luoghi di aggregazione, anche sulla spinta degli input di chi è chiamato a gestire la cosa pubblica, possono e devono insistere nel fornire quei valori in grado di instillare fiducia rispetto alla devianza”.



