Lun 15 Ago 2022
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Dalla Calabria alla Toscana: Mulinum apre anche a Siena

“Finalmente apre le porte Mulinum Buonconvento, in provincia di Siena, in questo territorio magnifico che è Castelnuovo Tancredi, una tenuta del mio socio Guido Venturini, e apriamo le porte a questo sogno: trasformeremo il grano antico biologico, come il ‘Senatore Cappelli’, in farina integrale. E poi questa farina sarà trasformata in prodotti da forno”.

Stefano Caccavari, 34 anni, si entusiasma raccontando all’AGI del nuovo traguardo raggiunto: lo sbarco in Toscana del suo Mulinum, nato a San Floro, nel Catanzarese.

“Lo stesso modello che abbiamo sviluppato 5 anni fa in Calabria, lo stiamo replicando in Toscana – aggiunge Stefano – dopo un lungo percorso burocratico”. E così un modello d’impresa etica parte dalla Calabria e mette radici in Toscana, sulle colline senesi.

Crowdfunding online nel settore agricolo

Mulinum è il frutto di un crowdfunding online nel settore agricolo, nato con il supporto di 100 soci iniziali, poi diventati circa 300, che ha permesso di recuperare un antico mulino a pietra e riprendere la coltivazione dei grani antichi locali, coltivati senza pesticidi: Senatore Cappelli, Verna, farro, maiorca e segale, macinati lentamente nel mulino a pietra per ottenere farine integrali in purezza.

“La pandemia ci ha rallentati, ma non ci ha fatto paura – dice Stefano – perché nel lockdown abbiamo registrato un record. Siamo stati il primo mulino d’Italia per farina e lievito madre spediti. Abbiamo avuto qualche ritardo per l’iter burocratico, dovuto al fatto che in Toscana l’ambiente è molto tutelato e noi abbiamo costruito un bellissimo casolare nuovo – precisa Caccavari – ma ce l’abbiamo fatta! E speriamo di poter anche creare un indotto con molti posti di lavoro”.

Attivi due antichi mulini a pietra francese

Il Mulinum senese sorge all’interno di una costruzione in bioedilizia, che si avvale di energia rinnovabile e due forni a legna. E’ attorniata da 300 ettari di grani antichi, sono attivi due antichi mulini a pietra francese. La Fertè, risalenti ad inizio ‘900, recuperati dal giovane imprenditore e pronti a produrre farine integrali con cui realizzare prodotti secondo la tradizione toscana.

Taglio del nastro previsto per il 30 luglio

L’inaugurazione ufficiale è fissata per sabato 30 luglio. “Quest’inaugurazione rappresenta un traguardo importante reso possibile dal socio capofila Guido Venturini del Greco, dai soci operativi Massimiliano Leonardi, Walter Ligas, Vincenzo De Rose e tutti gli altri che hanno condiviso il mio sogno folle. Ma un ringraziamento speciale – dice Stefano Caccavari – va anche all’agronoma Rosanna Zari, che ci ha seguito attentamente. Dare il via a un secondo mulino, soprattutto in questo momento in cui tanto si parla di crisi del grano, per me e per noi tutti rappresenta un motivo d’orgoglio nonché un’ulteriore occasione per attestare che, così come facciamo dal 2017, con impegno, passione e rispetto per i nostri campi spesso abbandonati, si può assicurare grano italiano e genuino”.

Le ambizioni

Mulinum ha molte ambizioni: mira a diventare, entro 5 anni, la più grande azienda agricola bio italiana. Il prossimo passo sarà verso la Puglia. “Abbiamo le autorizzazioni già per un prossimo punto nel Brindisino – dice Stefano – e sono sicuro che ci moltiplicheremo in Italia e, perché no, anche all’estero”.