Poteva essere fatale il colpo di sonno che l’ha colpita mentre tornava a casa, alle 8 di ieri mattina, dopo 12 ore di lavoro ininterrotto al Pronto Soccorso di Locri, per la dottoressa Palma Romeo.
La donna, infatti, con la sua auto è andata a sbattere contro un muro. Fortunatamente, la sua vita non è in pericolo. Ha riportato solo alcune escoriazioni, ematomi e contusioni, oltre che tanta paura. Ma quanto accaduto conferma che determinati turni di lavoro sono insostenibili. Una denuncia giunta più volte dai medici del pronto soccorso di Locri e non soltanto.
I codici rossi e gialli necessitano di almeno due medici a turno, vien facile capire che servono sei medici al giorno e, invece, i soli nove presenti non riescono neppure a coprire due giorni.
Ecco che si vedono turni sovrumani di dodici e anche di più ore mentre l’utenza servita è di circa 131.985 abitanti suddivisi nei 42 comuni che compongono la Locride. A questi cittadini bisogna aggiungere adesso anche i tanti turisti. Si parla di circa 35 mila accessi al mese.
Di certo -come scrive il Quotidiano del Sud – solo nella notte tra domenica e lunedì, prima dell’incidente, la dottoressa Romeo del pronto soccorso di Locri ha avuto 30 nuovi accessi più i pazienti che erano già ricoverati al pronto soccorso prima dell’inizio del suo turno.



