Dom 2 Ott 2022
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Sapori autentici ed identitari: ecco le ricette del Pollino

Generare valore economico e nuova opportunità per le destinazioni agricole puntando su sostenibilità, innovazione e sulle esperienze. La tradizione ed il racconto, i gesti e i riti agricoli e le mani a fare da cornice ad ognuna delle attività programmate: benvenuti nel mondo dei sapori del Pollino.

Nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di vivere le colture autoctone ed i metodi di coltivazione che si utilizzavano una volta. Da Terraegusto, con Teresa Maradei. “Non si tratta solo di coltivare secondo i cicli naturali, in biologico, in un areale prezioso da un punto di vista di ricchezza in biodiversità e risorse naturali quali aria, acqua e suolo, né di coltivarli secondo metodi “sostenibili” ma qui è il racconto che fa la differenza, è il vivere esperienze autenticamente agricole, è il fare da tramite tra la lentezza e la meraviglia della natura e la consapevolezza, sempre crescente, di veder toccare con mano come il cibo che giunge sulle nostre tavole viene coltivato”, racconta.

le iniziative sul Pollino

Ed attraverso la conoscenza del cibo locale “abbiamo l’opportunità di entrare in contatto con la tradizione ed il patrimonio culturale della nostra comunità”, spiega la Maradei, fondatrice di Terraegusto.

“Siamo fortemente convinti che il posto in cui abbiamo deciso di ritornare sia un giacimento di prodotti di eccellenza capaci di diventare marcatori identitari del territorio intero”. Da qui la prima edizione di un progetto veramente bello e coinvolgente. Il territorio locale e le sue tradizioni, le produzioni identitarie e la gestualità legata ad ogni attività agricola, attraverso collaborazioni e sinergia con altre realtà agricole del territorio e con le associazioni che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa.

All’ombra del Noce si è presentato il calendario delle mille attività in itinere. Tante idee, diverse proposte: come gli “AriLab”, un progetto legato a laboratori dedicati ai più piccoli, improntato sulla manualità, sulla gestualità, sui riti di una volta proprio per creare, in alcuni casi o rafforzare, in altri, il legame con la tradizione, la natura e i suoi prodotti.

i prodotti del Pollino

Osservare i bambini “nzertare i peperoni”, come si sua dire, è stato fantastico. Così come i consigli ed i sorrisi delle nonne del Centro sociale Don Francesco Leone. E poi, nei prossimi giorni, la lettura ad alta voce, immersi in campagna, seduti sulla paglia i bambini con la voce di Raffaella Galizia dell’Associazione “il Calabrone”. Dalla tela ed i colori, ai grani antichi del Pollino per cucinare la “ a pasta i ‘ncasa”. Fino ai giochi di una volta e ai canti e balli tradizionali in collaborazione con la Federazione Italiana Tradizioni Popolari.

Infine il pranzo conviviale dei gruppi folkloristici che parteciperanno al Gran Galà del Folklore e “Assaporiamo il Pollino” a cura dell’Associazione Tartufi e Tartufai del Pollino con il Maestro cuciniere Luigi Ammirati. “Il claim? Portiamo a tavola una storia”, la chiosa di Teresa Maradei.