Mar 7 Feb 2023
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Nasce il “Sentiero Calabria” per ammirare a piedi tutte le bellezze della regione

Altopiani e vette scoscese, montagne aspre e selvagge, colori e profumi della macchia mediterranea: questo e molto altro è Sentiero Calabria: il nuovo cammino in 34 tappe tra Aspromonte, Sila, Pollino e Serre.

Un progetto creato dalla Regione Calabria con gli enti dei Parchi nazionali del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte, insieme al Parco naturale regionale delle Serre, per valorizzare le aree di maggiore valenza naturalistica, attraverso la promozione di un turismo al passo con i tempi in termini di sostenibilità, tradizioni e accessibilità.

Dal mare alla montagna in un susseguirsi di paesaggi unici, che trovano la loro peculiarità in una varietà estrema e imprevedibile.

Il Sentiero Calabria nasce dall’idea di collegare l’intero territorio con un unico cammino che ripercorre il tratto regionale del Sentiero Italia, il più lungo dei cammini nazionali con i suoi settemila chilometri di tracciati marcati dai segni biancorossi del Club alpino italiano (Cai). Un tragitto escursionistico che percorre longitudinalmente la regione, collocandosi sulla dorsale calabrese di riferimento, arteria principale entro cui scorre la linfa di questa terra.

Le aree principali toccate sono quattro, partendo dalla punta estrema della regione sino a risalire al confine con la Basilicata.

L’iniziativa punta alla promozione di una tipologia di turismo ecosostenibile, rispettoso del territorio e accessibile a tutti e intende rendere merito all’unica meta italiana citata dal “Time” nella sua prestigiosa guida “The World’s Greatest Places Of 2022”, come destinazione ambita per gli appassionati di percorsi storici e naturalistici.

Questo cammino, inoltre, rappresenta idealmente la prima tappa di un progetto ancora più ambizioso, che punta a identificare tutti i percorsi calabresi, anche minori, per unirli in una mappa sentieristica che raggiungerebbe i 1.600 km di sviluppo, da percorrere rigorosamente a piedi.

In nessun altro luogo d’Italia si passa attraverso panorami tanto diversi. È come fare il giro del mondo e al tempo stesso viaggiare nel tempo. Un giorno si passeggia tra monoliti e “meteore” come quelle della Grecia e della Cappadocia, tra monasteri scavati nella roccia, un altro si cammina tra gigantesche felci preistoriche e montagne aspre e selvagge che ricordano la Scozia. Si attraversa l’altopiano più esteso d’Europa, ci si inoltra nei canyon scavati dai torrenti come negli Stati Uniti, si sente il profumo della macchia mediterranea e si incontrano daini e pavoni in libertà.

Si scopre una civiltà antichissima, passando dagli insediamenti neolitici agli edifici con influenze bizantine, e poi la religiosità popolare nei santuari, infine ci si ferma nelle masserie per gustare i prodotti locali. Ovunque si viene accolti dall’ospitalità dei calabresi, che portano in tavola formaggi di montagna, selvaggina, pasta tradizionale, vini del territorio.