Ven 2 Dic 2022
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Visita in notturna di Vittorio Sgarbi nella magica piazza di Altomonte

Essere onorati dalla visita, dai contenuti, dal genio, dalla simpatia, dall’amicizia storica e dall’autorevolezza del professor Vittorio Sgarbi è diventata ormai per noi un’esperienza che si rinnova e che si consolida da decenni e che ci arricchisce ad ogni graditissima occasione.

È quanto dichiara l’agrichef Enzo Barbieri che nella serata di ieri (giovedì 10 novembre), telefonicamente contattato dallo stesso Sgarbi nel corso della sua visita e del suo incontro con i media al Museo Archeologico della Sibaritide a Cassano Jonio, ha accolto il neo sottosegretario alla cultura ad Altomonte per una improvvisa e speciale visita al chiaro di luna.

Assieme ad Enzo ed a Michele Barbieri, ad attendere Sgarbi nella magica Piazza Tommaso Campanella ai piedi della Chiesa di Santa Maria della Consolazione, c’era anche il Sindaco Giampietro Coppola con la Giunta Municipale e Mimmo Bloise direttore del Museo Civico.

Dopo la visita al Duomo ed al Museo, tappa esperienziale obbligata allo storico Hotel Ristorante Barbieri dove Sgarbi ha avuto modo di rinnovare quelle che lo stesso ha definito le autentiche emozioni gastronomiche dell’Agrichef e di Altomonte, su tutte quelle dei famosi zafarani cruschi.

Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato anche i sindaci di Cassano Jonio Gianni Papasso e di Paludi Stefano Graziano, Stefano Mascaro già sindaco di Rossano e Lenin Montesanto project manager del programma Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Regione Calabria, il rappresentante del Governo ha ribadito le sue considerazioni sui Bronzi di Riace già espresse al mattino al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, definiti tra le opere più alte espresse dalla civiltà antica e di importanza imparagonabile ai bronzi rinvenuti nei giorni scorsi San Casciano Bagni; ed ha rilanciato l’idea, condivisa qualche ora prima a Sibari con il direttore del Museo Nazionale della Sibaritide Filippo Demma, di candidare i territori della Magna Graecia a patrimonio Unesco dell’Umanità.