Dom 4 Dic 2022
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Molestie sessuali al liceo Valentini di Castrolibero, la procura chiude le indagini

Chiuse le indagini a carico di due persone per i fatti verificatisi nell’istituto Valentini-Majorana di Castrolibero, comune in provincia di Cosenza.

Violenza sessuale, tentata estorsione e molestie sessuali le ipotesi di reato contestate dalla Procura bruzia al professore di matematica – Angelo Giuseppe Bastone – coinvolto nell’inchiesta nata lo scorso febbraio. Anche se i fatti di cui si sarebbe reso responsabile sono accaduti in un periodo precedente.

Le suddette indagini, avviate dai carabinieri della Compagnia di Rende e del Reparto operativo del Comando provinciale di Cosenza, erano scaturite a seguito delle denunce presentate da quattro studentesse minorenni, tutte presunte vittime del docente cosentino.

L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato anche all’ex dirigente dell’istituto di Castrolibero, oggi in pensione, Jolanda Maletta, accusata di omissione di atti d’ufficio. La dottoressa Maletta, in qualità di pubblico ufficiale ed essendo presumibilmente a conoscenza dei fatti, avrebbe omesso di denunciare la vicenda agli enti preposti.

Il professore – secondo l’accusa, avrebbe palpeggiato una ragazzina nel tentativo di arrivare alle parti intime, “evento non verificatosi a causa della condotta tenuta dalla vittima che si divincolava”. In un altro caso, invece, invece, il docente di matematica avrebbe sfiorato una zona intima della ragazzina “con la scusa di indicarle gli esercizi sul foglio”.

Tutto ciò, a dire degli inquirenti, sarebbe avvenuto da settembre 2017 a giugno 2018. Angelo Giuseppe Bastone è accusato inoltre di tentata estorsione. L’uomo avrebbe minacciato la studentessa di non raggiungere la “sufficienza nella sua materia qualora non avesse accondisceso alla richiesta di scattarsi una foto” di una zona intima.

Il docente, stante il racconto delle presunte vittime, “le porgeva il proprio cellulare con la telecamera aperta costringendo la vittima ad assecondare le sue richieste”.