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Viaggio nella Cattedrale di Reggio: il più grande edificio religioso della Calabria – FOTO

La Cattedrale di Reggio Calabria è il più grande edificio religioso presente in Calabria misurando all’interno 94 metri in lunghezza, 22 metri in larghezza e 21 metri in altezza.

La Chiesa Madre, dedicata a Maria Ss.ma Assunta, ed elevata a dignità  di Basilica Minore da Paolo VI (1978), si presenta in stile neo-romanico. Sorge nel centro storico della città, dove mostra il suo prospetto principale sull’ampia Piazza del Duomo.

Sulla scalinata che conduce all’ampia e imponente facciata, sopraelevata insieme all’edificio rispetto alla prospiciente piazza, sorgono le sontuose statue di San Paolo, che secondo la leggenda convertì i reggini al cristianesimo, e di Santo Stefano di Nicea, primo vescovo della città. Le statue furono scolpite nel 1928 da Francesco Jerace e collocate sul sagrato nel 1934. Jerace è inoltre autore del monumentale pergamo che si trova all’interno.

E’ un vero gioiello di architettura. Il suo splendido interno ampio e luminoso, per la presenza di grandi vetrate policrome, presenta tre navate interrotte da tre transetti e divise da file di colonne marmoree con basi lavorate a campana. Lungo le navate laterali si aprono, con distanza diversa in corrispondenza dei transetti al di sotto del presbiterio, otto cappelle contenenti opere di notevole interesse storico-artistico.

La navata destra accoglie i sepolcri dei vescovi seicenteschi, e quelli recenti degli ultimi vescovi del XX secolo Aurelio Sorrentino e Giovanni Ferro, quest’ultimo deceduto nel 1992 è sepolto nella seconda cappella di destra il cui monumento sepolcrale è opera di Michele Di Raco.

Nella parte terminale della navata destra, ai piedi della grande tela del XIX secolo di Minaldi, che raffigura la “Consacrazione di Santo Stefano Vescovo di Reggio da parte di San Paolo”, si trova, protetto da un’urna di vetro, un tronco di colonna che secondo la tradizione sarebbe quella del Prodigio di San Paolo.

Nell’abside centrale l’altare è in stile romanico, opera del XX secolo dello scultore calabrese Concesso Barca, con la cattedra arcivescovile in marmo, opera del XIX secolo di Alessandro Monteleone. Al centro sorge l’altare maggiore della basilica, opera di Antonio Berti, decorato con un bassorilievo in bronzo.

Sulla navata di sinistra si aprono otto cappelle, tra le quali nel transetto sorge la “Cappella del Santissimo Sacramento”, che costituisce il più significativo monumento barocco della città, per preziosità dei marmi policromi intarsiati a mosaico fiorentino fu dichiarata monumento nazionale nel XIX secolo.

 

La Cappella del SS Sacramento, monumento nazionale fu dichiarata nel XIX secolo monumento nazionale, ed è il più importante monumento d’arte barocco-seicentesca dell’arcidiocesi reggina.

Il Duomo inoltre custodisce preziose opere d’arte come: le tele ottocentesche del Crestadoro e del Minali ed un pulpito marmoreo, opera di Francesco Jerace, decorato con due palme in travertino.

Il museo diocesano di Reggio Calabria, presso la Cattedrale, raccoglie pregevoli oggetti e arredi sacri. Fra questi un bacolo d’argento e smaltato del XIV sec., un calice e una pisside d’oro massiccio donati da Pio XI in occasione del Congresso Eucaristico Regionale Calabrese del 1928 e un ostensorio d’oro di Francesco Jerace.