Il fratino è un piccolo uccello che vive sulle spiagge sabbiose e nidifica in semplici buche scavate nella sabbia.
Questa specie è in pericolo di estinzione a causa della perdita e del degrado del suo habitat, causati dall’urbanizzazione, dal turismo, dalla pulizia meccanica e dalla presenza di veicoli e cani. In Italia, si stima che ci siano solo 600 coppie di fratini su 8.300 chilometri di costa.
In Calabria, la Lipu ha avviato un progetto di monitoraggio e conservazione del fratino, coinvolgendo circa 30 volontari che hanno controllato 60 chilometri di costa tra Ionio e Tirreno. Il monitoraggio ha permesso di individuare quattro nidi e alcune coppie e individui isolati di fratino, oltre a sensibilizzare le amministrazioni locali e la popolazione sui pericoli che minacciano questa specie.
Le minacce per il fratino
Le attività antropiche più impattanti per il fratino e le specie sopra citate sono:
– pulizie meccaniche delle spiagge;
– libero accesso a veicoli quali fuoristrada, quad e moto;
– introduzione di cani non tenuti al guinzaglio
– movimentazione di grandi banchi di sabbia
Presenza fratino parametro per l’assegnazione della Bandiera Blu
Ricordiamo che la presenza del fratino è tra l’altro uno dei parametri per l’assegnazione della Bandiera Blu. Quindi una gestione della spiaggia corretta e poco impattante e la conseguente presenza di specie rare e minacciate, sarebbero esempio di un’amministrazione virtuosa, che promuove un turismo diverso, aggiungendo all’aspetto ludico e ricreativo una maggiore valorizzazione dell’ambiente, del quale anche la specie umana è parte integrante e dovrebbe essere proprio interesse mantenerlo in buono stato di salute.
Il fratino è un indicatore ecologico dello stato di salute delle spiagge, la sua presenza ci ricorda che gli arenili sono ecosistemi complessi e delicati, che meritano rispetto e protezione. Proteggere il fratino significa proteggere l’intero ecosistema costiero, che non vuole spiagge perfettamente piatte e prive di vegetazione e detriti organici.



