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La musica e l’amore protagonisti del libro di Francesco Scarcella alla Sagra della Cucuzza

di Antonia Flavio 

Nel corso del terzo appuntamento della XXIV edizione della Sagra della Cucuzza, si è svolto ieri pomeriggio nella frazione di Spezzano Piccolo (Comune di Casali Del Manco) in provincia di Cosenza, l’evento che ha visto la presentazione del libro “3653 giorni prima di rivederti” di Francesco Scarcella. 

Francesco Scarcella è nato a Torino da genitori calabresi. Ha conseguito la Laurea in Economia Aziendale all’Università della Calabria e pur non realizzando studi umanistici il suo costante impegno e dedizione per la scrittura, lo ha portato a comporre romanzi, canzoni, testi teatrali e opere rock.

Alla sua prima canzone incisa è “Kamala versava da bere” compresa nel cd d’esordio dei VillaZuk, sono seguite altre collaborazioni ed incisioni per artisti calabresi e per concorsi nazionali.

Esordisce con un primo romanzo “Il Morso della Taranta” edito da BookSprint nel 2014, per il quale riceve un buon successo di critica e di pubblico,che lo porta a realizzare oltre 40 presentazioni in giro per l’Italia.

È attualmente impegnato nella produzione di  video dal taglio ironico, nella recitazione in diverse produzioni cinematografiche locali, nella composizione di una nuova opera narrativa, di altri progetti editoriali e di testi per la realizzazione di brani musicali commissionati da diversi interpreti.

“3653 giorni prima di rivederti” è il suo secondo romanzo. Si tratta di un diario di un viaggio lungo 10 anni vissuto e raccontato attraverso le canzoni indie, le poesie appuntate sui tovaglioli di carta, le angosce incise sulle pagine stropicciate della notte e gli occhi che possono cambiare di colore, ma mai di emozione.

Il diario di un viaggio lungo 10 anni percorso al fianco di altri, di una, ma essenzialmente da solo. Un diario di viaggio scritto con lo stiletto dell’inquietudine e intinto fra le pieghe del cuore … e con tanta tanta musica.

Il libro non è un vero e proprio romanzo, ma la fusione di 3 cose: 

1) delle riflessioni sulla vita e su questo viaggio compiuto in 10 anni attraverso canzoni, poesie, silenzi, sogni ed incubi; 

2) un racconto di una persona che viveva chiusa nella sua realtà e che all’improvviso si apre al mondo (una favola di formazione) 

3) un manuale (inutile) sull’Amore … in cui tra il serio e l’ironico si danno delle risposte e dei consigli al sentimento che ci strazia e delizia allo stesso tempo

Lo slogan potrebbe essere:

È un diario di viaggio, un romanzo e un manuale

È un disco indie su carta

È lo scritto di chi ostinatamente non rinuncia ad amare.

A presentare l’evento, di Spezzano Piccolo, Fabio De Santis.