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L’origine dei salumi calabresi: una tradizione millenaria – FOTO

I salumi calabresi sono tra i prodotti tipici più apprezzati e ricercati della gastronomia italiana. Si tratta di insaccati di carne suina, aromatizzati con spezie e peperoncino, che si distinguono per il loro sapore intenso e piccante.

Ma qual è la storia di questi salumi? Come sono nati e come si sono diffusi nel tempo?

Le origini greche

L’origine dei salumi calabresi risale probabilmente al periodo della colonizzazione greca delle coste joniche e della Magna Grecia, tra il VIII e il VI secolo a.C. Gli antichi Greci erano abili allevatori di maiali e consumavano la loro carne sia fresca che conservata. Per preservare la carne, la salavano, l’affumicavano o la insaccavano in budelli animali, aggiungendo erbe aromatiche e spezie. Queste tecniche di lavorazione furono tramandate ai popoli indigeni della Calabria, che le adattarono alle loro esigenze e alle loro risorse.

salumi maiale insaccati_foto Enzo Galluccio

L’influenza romana

Con la conquista romana della Calabria, avvenuta tra il III e il II secolo a.C., i salumi calabresi subirono ulteriori modifiche e arricchimenti. I Romani erano grandi estimatori della carne suina e ne facevano un largo uso nella loro alimentazione. Tra i salumi più apprezzati dai Romani c’erano il lardo, la pancetta, il prosciutto, la salsiccia e il salame. Quest’ultimo era chiamato “salsum”, da cui deriva il termine “salume”.

Il salame era preparato con carne macinata, grasso, sale e pepe, e talvolta anche con vino, miele, frutta secca o altre spezie. Il primo scritto storico che cita la descrizione della lavorazione delle carni suine in Calabria è di Varro, un intellettuale romano del I secolo a.C., che nel suo trattato “De re rustica” elenca i vari tipi di salumi prodotti nella regione.

L’evoluzione medievale

Nel Medioevo, i salumi calabresi continuarono a essere prodotti e consumati, sia dai nobili che dai contadini. La carne suina era considerata una fonte di nutrimento e di energia, soprattutto nei mesi invernali. La tradizione dell’uccisione del maiale era un rito sociale e familiare, che coinvolgeva parenti e amici. La lavorazione della carne avveniva secondo le antiche ricette tramandate oralmente, con l’aggiunta di nuovi ingredienti provenienti da altre culture.

Pancetta_ foto Enzo Galluccio
Pancetta_ foto Enzo Galluccio

Tra questi, il più importante fu il peperoncino, introdotto in Calabria dagli Spagnoli nel XVI secolo. Il peperoncino divenne presto un elemento distintivo dei salumi calabresi, conferendo loro quel carattere piccante e vivace che li contraddistingue ancora oggi.

La varietà moderna

Oggi i salumi calabresi sono prodotti in tutta la regione, seguendo le norme igieniche e sanitarie vigenti, ma mantenendo fedeli le antiche ricette e i metodi tradizionali. Tra i salumi più famosi e richiesti ci sono il capocollo, il prosciutto di maiale nero, la pancetta, la salsiccia e la soppressata, tutti con il marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) riconosciuto dall’Unione Europea. Ma il salume più tipico e originale della Calabria è senza dubbio la ‘nduja, una sorta di salame morbido e spalmabile, preparato con le parti più grasse del maiale e abbondante peperoncino.

La ‘nduja ha origini incerte, ma si ritiene che sia stata introdotta dagli Spagnoli o dai Francesi tra il XVI e il XIX secolo. La ‘nduja si produce prevalentemente nella zona di Vibo Valentia, ma è reperibile in tutta la regione nelle diverse varianti. La ‘nduja è un salume versatile, che si può consumare da solo, spalmato su pane o crostini, o usare come condimento per pasta, pizza, verdure o carni.

premio nduja

La tradizione dei salumi calabresi: una storia di sapori e di cultura

I salumi calabresi sono il frutto di una lunga e affascinante storia, che ha visto il susseguirsi di diverse civiltà e influenze. I salumi calabresi sono il simbolo di una cultura gastronomica ricca e varia, che esprime la creatività e la passione dei calabresi. I salumi calabresi sono una delizia per il palato e per lo spirito, che racchiude i profumi e i colori di una terra meravigliosa.