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La mozzarella silana: un formaggio fresco e filante dalla Calabria

La mozzarella silana è un formaggio a pasta filata prodotto con latte di mucca e caglio di capretto, tipico dell’altopiano della Sila, una zona montuosa della Calabria.

Si tratta di un prodotto d’eccellenza della tradizione casearia calabrese, che si sta perdendo con il passare del tempo. In questo articolo vi racconto la sua storia, le sue caratteristiche e come gustarla al meglio.

La storia della mozzarella silana

La mozzarella silana nasce dalla necessità dei pastori di conservare il latte in eccesso, trasformandolo in un formaggio fresco e facilmente trasportabile. Il nome deriva dal fatto che veniva avvolta nelle felci, le piante tipiche della Sila, per proteggerla dagli insetti e dagli animali. Oggi le felci non si possono più usare per motivi igienici, ma il formaggio mantiene il suo sapore intenso e unico.

Le caratteristiche della mozzarella silana

La mozzarella silana si presenta come una sfera bianca e liscia, dal peso di circa 300 grammi. Ha una consistenza morbida e filante, simile al caciocavallo, ma più asciutta all’interno. Il suo sapore è dolce e delicato, con una nota salata data dalla salamoia in cui viene immersa dopo la filatura. Si consuma fresca, entro pochi giorni dalla produzione.

Come gustare la mozzarella silana

La mozzarella silana è un formaggio versatile, che si presta a diverse preparazioni. Si può mangiare a crudo, come antipasto o come street food, accompagnata da pane casereccio o da verdure sott’olio. Si può anche cucinare, ad esempio facendo delle cotolette impanate e fritte, o aggiungendola a pizze, torte salate o lasagne. In ogni caso, la mozzarella silana vi conquisterà con il suo gusto autentico e genuino.

Il gastronomo con il baffo Piero Cantore