Lun 15 Lug 2024
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L’allarme dell’Aifa: “Carenti due farmaci per il diabete, limitare le nuove prescrizioni”

Semaglutide e liraglutide sono due farmaci antidiabetici molto efficaci, ma anche molto richiesti per il loro potenziale uso contro l’obesità. Purtroppo, la loro disponibilità è limitata e potrebbe rimanere tale fino al 2024. L’Aifa ha dato delle indicazioni ai medici su come gestire la situazione.

Semaglutide e liraglutide sono due farmaci appartenenti alla classe degli analoghi del GLP-1, un ormone che stimola la secrezione di insulina e riduce l’appetito. Questi farmaci sono usati per il trattamento del diabete di tipo 2, ma hanno dimostrato di avere anche effetti benefici sulla perdita di peso e sul rischio cardiovascolare.

Tuttavia, la domanda di questi farmaci ha superato l’offerta, soprattutto a causa dell’approvazione negli Stati Uniti e in Europa di semaglutide per il trattamento dell’obesità. La Novo Nordisk, l’azienda danese che produce questi farmaci, ha infatti annunciato delle difficoltà produttive che hanno portato a una carenza a livello globale.

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha quindi emesso una nota in cui informa i medici di questa situazione e dà delle raccomandazioni su come affrontarla. In particolare, l’Aifa sconsiglia di iniziare nuovi pazienti con liraglutide fino al secondo trimestre del 2024 e di limitare l’avvio di nuovi pazienti con semaglutide fino al primo trimestre del 2024. Inoltre, l’Aifa suggerisce ai medici di valutare alternative terapeutiche per i pazienti già in trattamento con questi farmaci, nel caso in cui non fossero disponibili.

La carenza di questi farmaci è un problema serio, soprattutto in vista della Giornata Mondiale del Diabete, che si celebra il 14 novembre. Questa giornata ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione sul fatto che il diabete è una malattia che può colpire chiunque e che richiede una diagnosi precoce e un trattamento adeguato.

Questo vale anche per i bambini, che spesso vengono diagnosticati con il diabete di tipo 1 solo quando si verifica una grave complicanza chiamata chetoacidosi. Per questo motivo, il Parlamento italiano ha approvato una legge che prevede lo screening per il diabete di tipo 1 nei bambini, ma è necessario che vengano emanati i decreti attuativi per renderla operativa.