“L’ambulatorio infermieristico della Cittadella regionale non è mai stato rifornito di farmaci, presidi e non si è nemmeno provveduto allo smaltimento dei rifiuti speciali fin dalla sua (nuova) inaugurazione”.
E’ quanto denuncia in una nota il sindacato Csa-Cisal ricordando la riapertura del punto di prima assistenza per i dipendenti regionali dopo una lunga battaglia sindacale.
“Eppure – evidenzia la Csa-Cisal – oggi scopriamo che l’allora Azienda Ospedaliero-Universitaria Mater Domini (adesso, l’Aou “Renato Dulbecco”) non ha rispettato l’atto d’intesa lasciando a mani nude due coraggiosi operatori sanitari che svolgono la propria attività presso l’ambulatorio all’interno della Cittadella£.
Gli appelli inascoltati
“Gli infermieri, con una nota dello scorso 17 novembre e indirizzata agli enti interessati, hanno segnalato l’incresciosa circostanza e fatto l’ennesimo appello che, a quanto pare, non sarebbe il solo. Sollecitazioni finora rimaste inascoltate, così come i richiami del dirigente ‘Datore di Lavoro’ della Regione Calabria.
L’Azienda Ospedaliero-Universitaria continua, purtroppo a disattendere, l’obbligo contenuto nell’articolo 4 ‘Fornitura materiali di consumo’, dell’atto d’intesa firmato con la Regione Calabria che impone, alla prima, di fornire ‘… i dispositivi di protezione individuale necessari per le attività di servizio al proprio personale; materiale sanitario, farmaci e presidi necessari alle prestazioni infermieristiche ambulatoriali; gli appositi contenitori per lo smaltimento dei rifiuti speciali e provvederà al relativo smaltimento’”.



