La differenza tra Nord e Sud si fa “sentire” anche per queste incomprensibili scelte. Camigliatello sommerso dalla neve e con temperature basse (si sarebbero potuti utilizzare i cannoni spara neve), ma le piste da sci rimangono (parzialmente) interdette dagli appassionati di sport invernali.
Dalle alle ore 10:00 di questa mattina (un po’ tardino) aperta la pista rossa anche se, ARSAC Impianti di Risalita Camigliatello comunica “ultimo tratto in difficoltà” e per quanto riguarda la pista blu l’ultimo tratto è chiuso.
Duri, a buon ragione, i commenti sui social sulla pagina gestita dall’Arsac: “stamattina si sparava alle ore 8 con i cannoni a valle ed alle 9 ancora si stendeva parte di neve… ma sbaglio o questi lavori si dovrebbero effettuare durante la notte o la sera prima? No perché quei “cretini” del Trentino fanno così per garantire le piste all’apertura!!!“. Ed ancora: “Comunque queste aperture a sorpresa alle 10:15 del mattino sono fantastiche…“. Un altro aggiunge: “Aprono alle ore 10:15 e chiudono alle ore 13:30. incomprensibile”. E poi: “Ieri mattina ero a Monte Curcio e nessuno ha saputo dirmi se avrebbero aperto le piste. La temperatura (molto bassa già dal giorno prima) avrebbe consentito di sparare la neve nella parte bassa delle piste… Perché non lo si è fatto?”



