Frascineto, Frasnita in Arbëreshë, è un borgo del Pollino di origine albanese, situato a 486 metri di quota s.l.m. alla falde del Monte Manfriana.
Il paese conserva usi, lingua e riti degli antenati giunti dall’Albania nel XV secolo per sfuggire all’invasione ottomana delle loro terre natie. Tra le attrazioni di Frascineto, oltre alle chiese, ai musei e ai monumenti, c’è una grotta che nasconde una misteriosa leggenda: la grotta della Manfriana.
La grotta della Manfriana è una cavità che presenta varie diramazioni. Si addentra con una serie di incursioni nella pancia dell’omonimo monte che sovrasta la cittadina della provincia di Cosenza. E, secondo la leggenda, alla fine di una di queste gallerie, nello specifico quella dalla forma ad imbuto, sarebbe collocato un ricco tesoro.
La tradizione racconta che a tenere sotto controllo lo scrigno dal preziosissimo contenuto, per impedirne il furto, ci sia un enorme serpente. Tuttavia esisterebbe un modo per portare via il tesoro: far entrare in una bottiglia il rettile senza proferire però alcuna parola. Per uscire indenni dall’impresa bisogna consegnarsi dunque al silenzio, tenere serrate le labbra, spegnere i discorsi.
La leggenda della grotta di Manfriana insegna che le parole vanno inserite nel contesto più opportuno. Possono essere le più belle o le più intelligenti, ma bisogna tirarle fuori quando le circostanze soffiano a favore e non controvento. C’è un tempo per ogni cosa. Anche per restare in silenzio ed evitare che una semplice domanda, posta nel momento sbagliato, possa trasformare un annunciato pericolo in un disastro.
Secondo la leggenda, due uomini del posto decisero di sfidare il serpente per provare a sottrargli il prezioso bottino. L’impresa inizialmente sembrava avesse preso la piega giusta. I due avventurieri videro il rettile entrare in una bottiglia che avevano appositamente posizionato lì vicino e quando l’animale fu quasi completamente all’interno del contenitore la situazione cambiò di getto. Fu tutta colpa di una domanda, di una curiosità spuntata al momento sbagliato. Uno dei due uomini infatti chiese a voce alta: «Come fa un serpente così grande ad entrare completamente in una bottiglia così piccola?».
A quel punto, il serpente si accorse della presenza dei due intrusi e si scagliò contro di loro con rabbia. I due uomini, presi dal panico, fuggirono a gambe levate, lasciando il tesoro al suo posto. Da allora, nessuno ha più osato avvicinarsi alla grotta della Manfriana, temendo la vendetta del serpente custode.
La grotta della Manfriana è una delle tante storie che si tramandano di generazione in generazione a Frascineto, una comunità che ha saputo conservare la sua identità culturale e le sue tradizioni. Visitare il borgo significa immergersi in un’atmosfera ricca di fascino e di mistero, dove la natura, la storia e la leggenda si intrecciano in modo armonioso.



