Il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, ha difeso con forza la scelta di assumere medici cubani per potenziare il sistema sanitario regionale, in difficoltà per la carenza di personale.
Occhiuto ha respinto le accuse di Eugenio Corcioni, presidente dell’Ordine dei medici di Cosenza, che aveva definito i medici cubani dei “primitivi” senza laurea.
Occhiuto ha sottolineato che i medici cubani sono qualificati e specializzati, e che i loro titoli sono stati verificati attraverso l’ambasciata. Ha inoltre elogiato il loro lavoro, affermando che sono apprezzati dai colleghi e dai pazienti, e che hanno salvato molte vite umane. Ha definito le polemiche di oggi come “razziste” e “inutili”.
Attualmente, in Calabria ci sono 270 medici cubani, di cui 98 arrivati di recente. Ne arriveranno altri sei a breve. Occhiuto ha aggiunto che, grazie al loro contributo, la regione è riuscita a mantenere aperti gli ospedali e a garantire l’assistenza ai cittadini, mentre procedeva con l’assunzione di altri 250 medici a tempo indeterminato.



