Successo di pubblico per la prima nazionale del film documentario “I due viaggi di Francesco” prodotto da Uniauser “V. Padula” con il patrocinio della Regione Calabria, tenutasi al cinema teatro Odeon di Paola. Presenti in sala i rappresentanti delle Istituzioni, dall’Ordine dei Minimi al Comune di Paola, alle dirigenti scolastiche del comprensorio paolano, cui va un particolare plauso per aver saputo suscitare l’interesse degli studenti verso un’opera che racconta un pezzo di storia identitaria del nostro territorio. Hanno partecipato anche importanti emittenti televisive nazionali e locali.
L’emozione più grande, come ha ben espresso la Presidente Uniauser, Afaghiyeh Parsa, l’ha prodotta l’immensa partecipazione spontanea della cittadinanza che ha fatto registrare già un’ora prima dell’inizio dell’evento il tutto pieno, restituendoci una comunità partecipe e protagonista.
Le immagini ad altissima risoluzione dei luoghi del primitivo romitaggio, dell’antica chiesa e dei primi santuari fondati da San Francesco in Calabria, delle manifestazioni di devozione durante la festa patronale del 4 maggio e delle tante espressioni religiose espresse nei tantissimi luoghi di culto sparsi in tutti i continenti del mondo, ne fanno un piccolo capolavoro di valorizzazione del territorio dei figli di Francesco.
I quasi 800 posti a sedere in sala non sono bastati ad accogliere il numerosissimo pubblico variamente composito, dalla giovanissima popolazione scolastica, alle famiglie con bambini, agli ospiti istituzionali di comuni calabresi, ai tanti religiosi e laici che hanno gremito la sala ed assistito alla proiezione in religioso silenzio, rapiti dalla magia del timbro vocale dell’impareggiabile Carlo Lucarelli, che li ha presi per mano e accompagnati sui passi di Francesco, lungo le tappe dei suoi due viaggi, quello dell’uomo e quello del santo. Il lungo e scrosciante applauso della sala sui titoli di coda ha sancito la fine del viaggio e la certezza per gli autori di essere riusciti a trasmettere il loro messaggio: conoscere la grandezza dell’uomo che precede quella del santo.
Il commento più gradito dai partecipanti e dagli autori del docufilm, i dirigenti Auser Andrea Signorelli e Roberto Pititto, è stato quello di Padre Francesco Trebisonda, Correttore Provinciale dei Minimi, che ha rivolto loro le parole “vi ringrazio a nome della storia”, certificando così la riuscita del loro intento, ovvero di realizzare un’opera altamente fedele alla verità storica, perché la grandezza di Francesco si inserisce proprio nelle sue vicende umane, nel suo aver attraversato a piedi nudi due epoche, nel trovarsi alcospetto di papi, re e principi dei nascenti stati europei, senza mai lasciarsi ammaliare o corrompere, mantenendo sempre alto e fermo il suo vessillo di Carità.



