La Mappa interattiva delle Reti di trasporto europee è stata recentemente aggiornata con l’inclusione del Ponte sullo Stretto, che rappresenta un tassello fondamentale del Corridoio Scandinavia-Mediterraneo.
Questo segnale chiarisce che l’Europa ha tenuto in considerazione il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, smentendo le voci contrarie.
Nel maggio 2021, la Commissione europea ha confermato che il Ponte di Messina è di fondamentale importanza per l’obiettivo del “Green Deal”, poiché garantisce la connettività e l’accessibilità di tutte le regioni europee, e rappresenta un elemento centrale della politica TEN-T (Transeuropean Transport Network). È importante sottolineare che né Bruxelles né Strasburgo possono sostituirsi agli Stati membri dell’Unione Europea. In quell’occasione, è stato chiarito che spetta allo Stato italiano appaltare i lavori, con la possibilità che alcuni programmi UE contribuiscano finanziariamente nell’ambito del quadro pluriennale 2021-2027.
Le dichiarazioni a favore del Ponte di Messina sono state più volte ribadite dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e dalla ministra dei Trasporti dell’UE, Adina Valeanu, nonché dal coordinatore del Corridoio “Scan-Med”, Pat Cox. L’Europa si impegna a fare la sua parte se lo Stato italiano completerà l’iter di progettazione.
Nel 2021, l’Italia ha continuato a discutere sul collegamento stabile nello Stretto, ma il governo guidato da Giorgia Meloni ha posto il Ponte di Messina in cima alle priorità. Nel maggio 2023, il Parlamento ha approvato una nuova legge in merito. Questo cambiamento significativo è avvenuto in meno di un anno, e l’Europa ne prende atto proprio alla vigilia delle elezioni per il rinnovo del Parlamento.(fonte Gazzetta del Sud)



