HomeCostume & SocietàTra storia e natura: il fascino...

Tra storia e natura: il fascino inesplorato di Cerchiara di Calabria

La Calabria, noi lo ribadiamo spesso, offre un’infinità di itinerari e altrettante imperdibili esperienze.

C’è un territorio però che, più degli altri, permette di passare dall’arte all’artigianato, dalla natura allo sport, dall’enogastronomia alla storia e alla devozione. In sostanza, in questo angolo di Calabria è possibile sorprendersi, emozionarsi, e  allo stesso tempo, divertirsi, inebriarsi di cultura e rilassarsi a stretto contatto con la natura.

Cerchiara di Calabria è uno dei borghi più deliziosi della nostra regione, arroccato in uno dei siti più belli del Parco Nazionale del Pollino.

Sul massiccio del Pollino alla bellezza del paesaggio si unisce una storia di arte e misticismo. Siamo ai piedi del monte Sellaro a quota 1439 mt spaccato in cima durante un terremoto assunse la forma di sella da cui deriverebbe il suo nome. Le prime tracce storiche risalgono ai navigatori che sbarcati sulle coste del mar Ionio vennero attirati dal suo fascino impervio e primitivo.

Ma furono sicuramente i monaci sfuggiti alla persecuzione iconoclasta (VIII sec.) che trovarono rifugio nelle numerose grotte naturali di Cerchiara che ne tracciarono i contorni salienti.

Durante l’iconoclastia il movimento religioso che vietava il culto delle immagini sacre, la Calabria ha avuto un ruolo determinante riuscendo a preservare gran parte di un patrimonio che altrimenti sarebbe andato perduto. Uno di questi meravigliosi scrigni è senza dubbio Santa Maria delle Armi che custodisce circa mille anni di storia e fede.

Il santuario di Santa Maria delle Armi (XV-XVI) testimonianza significativa di arte rinascimentale era luogo di culto già nel X secolo, infatti l’attuale santuario occupa un antico luogo monastico di origine bizantina, provano i reperti risalenti a quel secolo rinvenuti in grotte rupestri del monte Sellaro, proprio dove trovarono rifugio i monaci anacoreti, per sfuggire alla persecuzione della chiesa romana ma soprattutto per vivere in rigoroso ascetismo.santuario cerchiara

La sua costruzione cominciò nel 1440 quando nel medesimo luogo proprio in una di queste grotte furono ritrovate alcune tavolette bizantine, tra le più antiche mai rinvenute e l’immagine della Beata Vergine delle Armi (dal greco ton armòn della grotta), da cui il Santuario prende il nome. Nei pressi dello stesso si trovano i ruderi del monastero di Sant’Andrea.

L‘economia di Cerchiara si basa principalmente sull’agricoltura, soprattutto per quanto riguarda la produzione di cereali, ortaggi, olive ed agrumi; a seguire abbiamo l’allevamento. L’industria è costituita da aziende che operano nei settori alimentare, edile ed estrattivo; in forte crescita è il turismo. Tra i tanti piatti tipici della gastronomia locale, abbiamo la “tiedda ‘e carciofini servaggi”, il capretto all’origano e le lagane all’ascensione.

Il Comune è associato come Città del Pane per la sua tradizione, ed inoltre, riconosciuto come Città dell’Olio.