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Il Cosenza festeggia la salvezza con l’eurogol di Tutino. Ad Ascoli i rossoblù passano di misura

Altro snodo cruciale del campionato quello in scena al “Del Duca” di Ascoli dove il Cosenza di Viali da continuità alle vittorie di Reggio Emilia e Bari e può festeggiare l’obiettivo della salvezza raggiunto con due giornate d’anticipo. I padroni di casa si arrendono ai calabresi e rimangono ancora invischiati nella lotta salvezza. Interrotta la striscia positiva bianconera dopo i quattro risultati utili raccolti in questo finale di stagione.

Difesa rocciosa contro attacco letale

A tre giornate dalla fine, si affrontano due squadre in crescita, i bianconeri non subivano gol da quattro giornate ma contro i calabresi, (con cinque lunghezze di vantaggio in classifica) che dopo la pausa del campionato hanno alzato pian piano alzato il livello e dimostrato di avere tante frecce a disposizione per poter scardinare il muro bianconero, crolla il muro bianconero grazie allo splendido gol di Tutino che regala la salvezza ai suoi tifosi (altro record personale con il quinto gol consecutivo messo a segno).

La cronaca di Ascoli – Cosenza

Primo tempo caratterizzato dalle condizioni atmosferiche, la pioggia battente non da tregua ad entrambe le squadre che vivono una prima parte di gara confusionaria ma elettrizzante. Dopo cinque minuti un’intervento all’apparenza scomposto di Meroni inganna il giudice di gara che indica il dischetto ma, richiamato ad un on field review, corregge la decisione presa sul campo. Il Cosenza affida le proprie manovre ai piedi di Calò che mantiene una posizione molto bassa davanti a Marson provando a superare le fila bianconere con lanci lunghi che non trovano fortuna, l’Ascoli – invece – prova a premere sull’acceleratore contro un Cosenza che regge bene gli assalti dei padroni di casa. Un palo per parte nega la gioia sia all’Ascoli (Zedadka) che al Cosenza (Camporese). Sono i rossoblù, nel finale di primo tempo, a sfruttare meglio le occasioni con l’ormai solito Tutino che sale in cattedra e delizia i 186 presenti nel settore ospiti con l’eurogol che sblocca le marcature.

Nel secondo tempo l’Ascoli parte bene contro un Cosenza teso e poco ordinato, Marson sostituisce bene Micai tenendo inchiodato il risultato sullo 0-1 con un paio di interventi decisivi. Finale di gara al cardiopalma con i padroni di casa riversati in avanti in cerca del pari ed il Cosenza che soffre arroccato nella propria metà campo. Ancora un abbaglio del direttore di gara che indica il dischetto ma viene richiamato nuovamente al monitor per riguardare meglio le immagini. Altro rigore negato all’Ascoli e Cosenza che mantiene il vantaggio raggiungendo la salvezza.

Ancora due partite alla fine del campionato ed il Cosenza, forte della salvezza, ora può sognare anche in grande con i play-off a portata di mano.


ASCOLI (3-4-2-1): Vasquez; Vaisanen (dall’82 Streng), Botteghin, Mantovani; Falzerano (dall’82 Celia), Masini, Di Tacchio, Zedadka; Caligara (dal 74′ D’Uffizi), Duris (dal 59′ Tarantino); Nestorovski (dal 59′ Rordiguez)

panchina: Viviano, Quaranta, Tavcar, Celia, Adjapong, Valzania, Giovane, Milanese, Streng, Rodriguez, D’Uffizi, Tarantino

Allenatore: Massimo Carrera

COSENZA (3-5-2): Marson; Meroni, Camporese, Fontanarosa; Marras, Voca (dal 68′ Zuccon), Calò, Antonucci (dall’88 Cimino), D’Orazio (dal 59′ Frabotta); Tutino (dall’80 Canotto), Forte (dal 59′ Mazzocchi)

panchina: Lai, Castelnuovo, Gyamfi, Frabotta, Cimino, Florenzi, Zuccon, Viviani, Praszelik, Canotto, Mazzocchi, Crespi

Allenatore: William Viali

Arbitro: Sig. Marco Piccinini di Forlì

Assistenti: Sig. Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma 1 e Sig. Fabrizio Riccardi di Ancona

IV Uomo: Gianluca Renzi di Pesaro

VAR: Sig. Luigi Nasca di Bari e Sig. Daniele Chiffi di Padova

Marcatori: Tutino (COS)

Note: Ammoniti: Vaisanen (ASC); Falzerano (ASC); Mantovani (ASC); Calò (COS); Di Tacchio (ASC); Camporese (COS); Zuccon (COS); Fontanarosa (COS); Meroni (COS); Tutino (COS). Espulsi: . Angoli: 11 – 3.  Recupero: 2’ pt – 8’ st