Nella mattinata odierna, un sit-in ha catalizzato l’attenzione su una questione di vitale importanza per la comunità: il fermo cantiere del nuovo Pronto Soccorso del Vittorio Cosentino.
L’evento ha visto la partecipazione attiva dei Comitati civici, del sindacato Nursind e di numerosi organi di stampa, segno tangibile di un interesse collettivo verso una problematica che tocca la salute e il benessere di tutti.
La decisione di occupare simbolicamente il cantiere è un gesto forte, che sottolinea la determinazione dei cittadini a non restare inerti di fronte all’andamento lento e discontinuo dei lavori. Nonostante le rassicurazioni ricevute sulla ripresa dei lavori prevista per lunedì prossimo, la vigilanza rimane alta. La comunità esige chiarezza e impegno concreto, soprattutto considerando l’ingente somma di oltre 800.000 euro già stanziata per l’opera.
L’appello al Commissario Occhiuto è chiaro: è necessario fornire al territorio tempistiche precise e trasparenti per la riapertura dell’ospedale e per il suo riconoscimento come Ospedale di Zona Disagiata. Inoltre, si sollevano dubbi sulla possibile influenza della campagna elettorale in corso e sulle ambizioni personali che potrebbero distogliere l’attenzione dalle reali esigenze della popolazione.
La dichiarazione di Le Lampare Bassojoniocosentino non lascia spazio a interpretazioni: la sanità pubblica merita la massima attenzione e non può essere soggetta a fasi alterne di interesse. Il territorio richiede rappresentanti istituzionali che sappiano farsi valere, che non si limitino a compiacimenti superficiali, ma che si impegnino attivamente per il bene comune.



