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Pane e panettieri d’Italia 2025, i calabresi nella guida del Gambero Rosso

Circa il 10% dei panifici censiti nella nuova Guida Pane e Panettieri d’Italia 2025 coltiva direttamente i propri grani: un forte segnale che testimonia la crescente attenzione verso la filiera corta e la valorizzazione delle produzioni locali. Perché un pane che nasce dal seme che germoglia nella stessa terra in cui viene lavorato non può che raccontare un’identità precisa, un vero e proprio “terroir”, come direbbe il maestro Davide Longoni. Un ritorno alle tradizioni e alle tecniche di lavorazione che si tramandano di generazione in generazione e che non cedono alla schiavitù della mollica alveolata.

Pane e Panettieri d’Italia 2025 è una preziosa bussola per gli amanti del pane buono, alla scoperta di fornai artigiani che ogni giorno, con passione e dedizione, portano sulle nostre tavole un pezzo d’Italia.

La Calabria: guida pane e panettieri gambero rosso Calabria 2024

Sono 19 le insegne che hanno meritato un posto nella guida: nessuna riesce a raggiungere ancora il massimo del punteggio ma sono molte quelle che ci vanno vicino, distribuite tra tutte le province. Con un nuovo ingresso, che merita Due Pani, a Cerva (CZ), di Bubbo Brunella Bakery.

 

Ecco le altre insegne:

 

Cosenza:

  • San Luigi di Acri
  • Forno Orlando a Castrovillari
  • Panificio Mauro e Vito Elisa a Cerchiara
  • Perna Il Pane di Tessano a Dipignano
  • Panificio Cuti a Rogliano
  • Cappa a San Giovanni in Fiore

 

Catanzaro

  • Il dolce forno Boccuto in città
  • Mezzotero di Botricello
  • L’arte del grano a Davoli

 

Reggio Calabria

  • Pane, Amore e lievito madre e Panificio D’Agostino in città
  • Panificio Bruno Stilo e Giannarèna a Canolo
  • La Farineria e Sorbara a Cittanova
  • Arte del pane a Gioia Tauro

 

 

Crotone

  • Forno L’arte bianca