Rifiuti di ogni genere nell’area cimiteriale del comune di Cerisano. C’è di tutto: penumatici, plastica di ogni genere. Uno scempio. Disseminate sul terreno, addirittura, migliaia di mascherine sanitarie, forse, anche loro in attesa di una dignitosa sepoltura!
A questo punto, alcune domande sorgono spontanee. Come mai tutti questi dispositivi di protezione contro il Covid-19 hanno invaso buona pare del camposanto? Perché si trovano proprio lì? Chi le ha abbandonate e per quale ragione?
Le risposte, ovviamente, non è dato sapere. A noi non rimane che immaginare, supporre, anche se è arduo da comprendere. Un mistero assurdo. Una discarica di mascherine a cielo aperto proprio in un luogo sacro e di preghiera!
Si sarebbero potute smaltire correttamente o semplicemente donare a enti e associazioni di volontariato, a strutture sanitarie.
Un recente studio dell’università Bicocca di Milano, ha dimostrato l’alto impatto inquinante sul suolo e sottosuolo delle mascherine chirurgiche abbandonate nell’ambiente. Il tutto, ovviamente, si riversa anche sulla fauna, specialmente quella marina, non a caso le mascherine in questione si trovano a 20 mt (linea d’area) da un torrente, e, come risaputo, ogni torrente e fiume sfociano nel mare.
L’unica verità è che persone in malafede, non certo disattenti, hanno riversano rifiuti – anche tossici e inquinanti – nel cimitero e nell’ambiente e sono dei veri delinquenti.



