La Calabria e il pesce spada sono un connubio antico, un legame che richiama un mestiere faticoso, tuttora praticato nelle leggendarie acque dello Stretto di Messina, tra i miraggi della Fata Morgana e le insidie di Scilla e Cariddi.
I borghi del pesce spada
I borghi del pesce spada in Calabria sono certamente Bagnara Calabra e Scilla, due perle della rinomata Costa Viola, in provincia di Reggio Calabria. Questi luoghi, con le loro tradizioni e la loro storia, sono il cuore pulsante della pesca del pesce spada in Calabria.
La pesca dello spada in Calabria
La pesca del pesce spada in Calabria è un’antica tradizione marinara, attestata sin dall’epoca classica. Le prime testimonianze risalgono al II secolo a.C. quando storici come Polibio ne descrivono la tecnica in modo dettagliato. La stessa mitologia greca ci consegna i prodi lancieri di Achille trasformati in pesci spada alla sua morte, quando si buttano in mare e la dea Tetide li trasforma in pesci muniti di lancia.
Come avviene la pesca dello spada
Il tratto di mare interessato dal passaggio di questa rinomata varietà di pesce è principalmente lo Stretto di Messina. Esperti e sprezzanti del pericolo, i pescatori di spada calabresi lo solcano con le loro imbarcazioni tipiche per garantire sulle tavole la presenza quotidiana di questo gustoso pesce del sud.

Dove mangiare il pesce spada in Calabria
Per gustare il pesce spada in Calabria, i pittoreschi borghi di pescatori di Scilla e Bagnara sono i luoghi ideali. Qui lo si trova declinato in mille modi, dai classici involtini di spada alla meridionalissima parmigiana di spada, passando per le tradizionali grigliate e paste fresche in abbinamento a melanzane, capperi e pomodorini, con un ottimo calice di Scilla IGT.
Bagnara Calabra
Bagnara Calabra è la piccola “capitale dello spada calabrese”. Adagiata lungo la Costa Viola, la cittadina di Bagnara è anche nota per aver dato i natali alle “sorelle Bertè” della canzona italiana (Loredana e Mia Martini, a quest’ultima è dedicato un monumento cittadino).

Scilla
Scilla è un altro punto di riferimento essenziale per il pesce spada calabrese. I ristoranti di pesce a Scilla sono disposti in fila sulle tradizionali pedane con palafitte a pelo d’acqua nel pittoresco borgo di pescatori di Chianalea, non a caso nota come la “Piccola Venezia del sud”.

Conclusione
La pesca del pesce spada in Calabria è un vero e proprio rito sacro e in quanto tale prevede precisi gesti, oggetti e scaramanzie. È un viaggio tra storia, cultura e gastronomia, un’esperienza unica che racconta l’inscindibile rapporto uomo/natura in territori che vivono di pesca e della pesca hanno fatto un carattere identitario.
Un viaggio che vale la pena fare, per scoprire tutti i segreti di un’arte familiare e di un prodotto, il pesce spada calabrese, tra i più eccellenti della gastronomia regionale.



