Il consigliere Morrone protesta in consiglio comunale per “il diniego ad indire il Consiglio Comunale aperto sul tema dell’Autonomia Differenziata” e prosegue l’intervento in diretta facebook. “Finalmente si fa opposizione seria nel Consiglio Comunale di Castrolibero”, chiarisce subito.
I fatti: Nella seduta consiliare del 26 luglio scorso, all’Odg n. 3, il consigliere Morrone del Gruppo Misto, manifesta il suo disappunto per il “diniego del Presidente del Consiglio per aprire un dibattito politico e democratico sul tema dell’autonomia differenziata”. Non consentendole di proseguire l’intervento, poiché non oggetto in discussione, la consigliera, come forma di protesta, abbandona la seduta consiliare e decide poi di fare diretta Facebook per informare i cittadini dando lettura dell’intero intervento.
La Morrone dice: “la mia istanza era un’esortazione al Sindaco affinché si facesse interprete e promotore autorevole per aprire un dibattito politico sul tema dell’autonomia differenziata, così come è accaduto sul tema della fusione dei Comuni. Non avendo i numeri in consiglio per chiedere ordini del giorno, sono obbligata- per forza maggiore- a rivolgermi direttamente al Primo Cittadino e sperare nella sua disponibilità”.
L’intento del dibattito politico da lei promosso e “rifiutato frettolosamente dal Presidente del Consiglio era di informare la comunità sulla posizione di tutti consiglieri che occupano un posto in consiglio comunale”, ha specificato.
La Morrone sostiene: “i cittadini devono sapere chi ritenere responsabili dell’approvazione e sostegno ad una legge che non tutela il Sud, gli altri consiglieri di maggioranza ritengono di appoggiare l’autonomia differenziata? La protesta di abbandono della seduta del consiglio comunale è stata una risposta alla mancanza di trasparenza e democrazia che purtroppo continua a caratterizzare la gestione del nostro comune.
A Castrolibero non c’è possibilità di affrontare argomenti e temi importanti per tutta la comunità, i consiglieri di opposizione non hanno luoghi in cui poter contribuire alla gestione dell’ente, in cui fare proposte perché le commissioni speciali, per come prevede il regolamento democratico, non includono i consiglieri comunali, e le commissioni consiliari permanenti non vengono mai riunite se non in funzione del consiglio, tra l’altro, uno o due giorni prima della seduta. Quindi per assolvere al mio mandato consiliare di opposizione, dal gruppo misto attualmente composto da un solo consigliere, a qualcuno mi dovrò pur rivolgere, e a chi mi rivolgo se non alla massima autorità?”, annuncia Anna Morrone.



