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Crisi idrica a Cosenza e provincia: decine di comuni a secco

La siccità mette in ginocchio l’area urbana cosentina. Sorgenti a secco e drastica riduzione delle forniture idriche stanno mettendo a dura prova la vita di migliaia di cittadini.

Cosenza, Rende e Castrolibero sono tra i comuni più colpiti da questa emergenza. Interruzioni prolungate dell’erogazione idrica, anche di 3-4 giorni consecutivi, stanno creando notevoli disagi ai residenti, in particolare nelle zone di:

  • Rende: Sant’Agostino, Saporito, Panicchio, Roges, Commenda, Santa Chiara, Santa Rosa, Arcavacata, Università, Zona Industriale, Quattromiglia, Villaggio Europa.
  • Castrolibero: Contrada Piani, Contrada Garofalo, Contrada Rusoli, Andreotta, Villaggio Evergreen, Contrada Marchesato.

Ma non sono solo questi i centri abitati a soffrire la penuria d’acqua. Decine di comuni della provincia, tra cui Montalto Uffugo, San Donato di Ninea, Altomonte e molti altri, si trovano a fare i conti con una drastica riduzione delle forniture idriche.

La causa di questa grave situazione è da ricercare nel prolungato periodo di siccità che ha colpito la regione, provocando un drastico calo delle riserve idriche delle sorgenti che alimentano l’acquedotto Abatemarco.

Sorical, la società che gestisce il servizio idrico integrato in Calabria, ha attivato un piano di razionamento per garantire una distribuzione equa dell’acqua disponibile. Tuttavia, la situazione rimane critica e si invitano tutti i cittadini a fare un uso consapevole dell’acqua.