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Gnocco fritto alla calabrese: un’esplosione di gusto!

Bentornati, appassionati di cibo! Torniamo oggi a esplorare il mondo degli abbinamenti culinari, un viaggio affascinante alla scoperta di sapori inediti e sorprendenti.

Come sapete, il sommelier del cibo non si limita al vino, ma ci guida alla creazione di piatti equilibrati e gustosi, giocando con le diverse combinazioni di ingredienti.

Un classico rivisitato

Oggi vi propongo una rivisitazione in chiave calabrese di un grande classico dell’Emilia-Romagna: lo gnocco fritto. Aggiungendo all’impasto tradizionale un tocco di ‘nduja o della polvere di pancetta calabrese, otterremo un risultato sorprendente e indimenticabile.

La polvere di pancetta: un ingrediente versatile

Ma come si fa la polvere di pancetta? È semplicissimo! Basta prendere delle fettine di pancetta tesa calabrese, renderle croccanti in padella o friggitrice, e poi tritarle finemente con un mixer fino a ottenere una polvere croccante e saporita. Questa polvere è estremamente versatile in cucina e darà un tocco in più a molti piatti.

Un abbinamento perfetto

La croccantezza dello gnocco fritto si sposa alla perfezione con la nota piccante della ‘nduja di Spilinga o con la sapidità della polvere di pancetta. Il risultato sarà un boccone esplosivo, che delizierà anche i palati più esigenti.

Un consiglio importante

Per esaltare al massimo i sapori, vi consiglio di non aggiungere sale all’impasto dello gnocco. La sapidità della ‘nduja e della pancetta sarà sufficiente a insaporire il tutto.

Il gastronomo con il baffo Piero Cantore