Cosenza si conferma sempre più città inclusiva. Il Consiglio comunale è pronto ad approvare un documento fondamentale che consentirà il riconoscimento dell’identità di genere alias all’interno dell’amministrazione comunale e nei servizi offerti ai cittadini.
Un risultato importante raggiunto grazie al lavoro congiunto della Commissione legalità e attività istituzionali, presieduta da Chiara Penna, e al confronto costante con le associazioni LGBTQIA+ del territorio. L’approvazione unanime del documento dimostra la volontà politica di tutelare i diritti di una minoranza spesso soggetta a discriminazioni.
Cosa significa il riconoscimento dell’identità di genere alias?
- Tutela dei diritti fondamentali: Il riconoscimento dell’identità di genere alias rappresenta un passo fondamentale verso il pieno riconoscimento dei diritti civili e politici delle persone trans e non binarie.
- Un registro di genere per l’impiego: L’amministrazione comunale istituirà un registro nel quale i dipendenti trans e non binari potranno autodichiarare il loro genere e nome elettivo. Questo permetterà di utilizzare il nome e il genere scelti in tutti i documenti e le comunicazioni interne ed esterne.
- Un registro di genere per i servizi: Anche i cittadini che usufruiscono dei servizi comunali potranno autodichiarare il loro genere e nome elettivo, che sarà utilizzato in tutti i rapporti con l’amministrazione.
I benefici di questa misura
- Riduzione delle discriminazioni: Il riconoscimento dell’identità di genere alias contribuisce a creare un ambiente più inclusivo e rispettoso per tutte le persone.
- Miglioramento della qualità della vita: Permette alle persone trans e non binarie di vivere in modo più autentico e di ridurre lo stress e l’ansia legati alla dissonanza tra l’identità di genere e il nome legale.
- Affermazione dei principi di uguaglianza e non discriminazione: Cosenza si conferma una città all’avanguardia nella promozione dei diritti umani e dell’uguaglianza per tutte e tutti.
Con questa decisione, Cosenza si unisce ad altre città italiane che hanno scelto di riconoscere e tutelare l’identità di genere delle persone trans e non binarie.



