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Cosenza: cartelle pazze, Usb «nessun controllo dal Comune, Municipia chiarisca su metodi di calcolo»

La rabbia dei cittadini cosentini sta montando a causa della proliferazione di cartelle esattoriali ingiuste, definite dalle stesse vittime “cartelle pazze”. Una situazione che sta mettendo in ginocchio famiglie e imprese, costrette a far fronte a richieste di pagamento per tributi mai dovuti o calcolati in maniera errata.

Al centro della polemica c’è Municipia Spa, la società incaricata dalla municipalità di gestire la riscossione dei tributi. Numerosi cittadini lamentano l’assenza di trasparenza nei calcoli, l’impossibilità di ottenere spiegazioni chiare e la difficoltà nel contestare le cartelle.

L’allarme dell’USB

L’Unione Sindacale di Base di Cosenza ha lanciato un grido d’allarme, denunciando un sistema che sembra più interessato al profitto che alla tutela dei cittadini. Secondo l’USB, la scelta di affidare la riscossione a un soggetto privato, senza un adeguato controllo da parte dell’amministrazione comunale, sta generando un clima di sfiducia e di insicurezza.

Un’insegnante denuncia tutto

La vicenda ha assunto contorni ancora più allarmanti con la denuncia di un’insegnante, vittima di vessazioni da parte di Municipia Spa. La donna, assistita dall’avvocato Gemelli, ha presentato ricorso contro il Comune, la società di riscossione e alcuni dirigenti comunali, denunciando calcoli errati e una totale indifferenza alle sue richieste di chiarimento.