L’associazione Gaia Animali & Ambiente ha lanciato un appello al Presidente della Repubblica e al Presidente della Regione Calabria per trovare una soluzione definitiva all’emergenza randagismo.
Nella missiva indirizzata al Presidente della Repubblica, i volontari della delegazione calabrese di Gaia Animali & Ambiente si dichiarano “profondamente preoccupati per la grave situazione del randagismo che affligge la Regione Calabria”. Il randagismo, infatti, “è un’emergenza che grava sulle spalle dei cittadini e delle amministrazioni locali”, creando “profondo disagio sociale e un impatto terribilmente negativo sull’immagine della nostra regione”.
Francesco Corrado, referente di Gaia Calabria, denuncia che “sono sempre più frequenti le segnalazioni di branchi di cani randagi, che rendono difficile la convivenza uomo-animale, soprattutto nei centri urbani e nelle zone rurali”. La presenza di un numero elevato di animali senza padrone è un problema che porta molti a risolvere autonomamente la situazione, spesso con metodi crudeli. Inoltre, dietro il fenomeno del randagismo si nasconde un giro d’affari illegale, alimentato dalle zoomafie che lucrano sul commercio illegale di animali e sulla gestione dei canili, molti dei quali gestiti da persone legate a cosche ndranghetiste.
Gaia Animali & Ambiente chiede un intervento urgente e coordinato a livello nazionale e regionale, proponendo soluzioni concrete. Edgar Meyer, presidente nazionale di Gaia, sottolinea la necessità di realizzare progetti di sterilizzazione e di microchippatura degli animali, potenziare le ASP nel settore veterinario, rafforzare i controlli sul commercio illegale di animali e sulle strutture che ospitano cani e gatti, e rendere immediatamente attivo l’Ufficio del Garante per i diritti animali, istituito dalla legge 45/2023 della Regione Calabria.
“La presenza di un efficiente e motivato Ufficio del Garante per i diritti animali può sensibilizzare i Comuni ad adeguarsi alla legge regionale”, aggiunge Meyer, sottolineando che molti Comuni non rispettano neanche la legge nazionale in materia di randagismo, alimentando la malavita attraverso la gestione dei canili.
L’associazione attende ora segnali da parte del Presidente della Repubblica e del Presidente della Regione. “Siamo convinti che solo attraverso un impegno congiunto di tutte le istituzioni e della società civile sarà possibile risolvere definitivamente il problema del randagismo in Calabria e garantire una vita dignitosa a tutti gli animali”, concludono i volontari di Gaia Animali & Ambiente.



