Dopo settimane di intense tensioni, Israele ha annunciato ufficialmente l’entrata in vigore del cessate il fuoco con Hamas. La tregua, inizialmente prevista per le 8:30 ora locale, è entrata in vigore alle 11:15, con un ritardo di quasi tre ore.
L’ufficio del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha confermato che la decisione di posporre l’inizio del cessate il fuoco è stata presa in seguito alla ricezione della lista degli ostaggi israeliani che Hamas si è impegnata a rilasciare. La pubblicazione di questa lista, come previsto dagli accordi di tregua mediati da Qatar, Stati Uniti ed Egitto, è stata considerata una condizione essenziale per l’attuazione dell’accordo.
Tra gli ostaggi che saranno liberati nelle prossime ore ci sono Gonen, Damari e Steinbrecher. La notizia del rilascio ha suscitato grande sollievo in Israele, dove le famiglie degli ostaggi attendevano con ansia il loro ritorno a casa.
Nonostante il ritardo nell’applicazione del cessate il fuoco, l’accordo rappresenta un importante passo avanti verso la stabilizzazione della situazione nella Striscia di Gaza. Tuttavia, rimangono ancora molte incognite sul futuro dei rapporti tra Israele e Hamas, e la tenuta a lungo termine della tregua dipenderà dalla capacità delle parti di rispettare gli accordi raggiunti.



