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Muore a soli 27 anni Lorenzo Pataro, poeta calabrese di grande talento

L’Italia della poesia è in lutto: si è spento improvvisamente Lorenzo Pataro, giovane e apprezzatissimo poeta calabrese, originario di Laino Borgo.

Aveva solo 27 anni. La notizia della sua scomparsa, avvenuta in circostanze ancora non chiarite, ha lasciato un vuoto profonda nella comunità letteraria e tra i suoi numerosi lettori e ammiratori.

Nato a Castrovillari nel 1998, Lorenzo Pataro aveva già conquistato un posto di rilievo nel panorama poetico italiano grazie alla sua sensibilità lirica e alla potenza espressiva delle sue opere. Dopo essersi laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna all’Università di Salerno, aveva dedicato la sua vita alla scrittura, dando voce a una generazione con versi intensi e profondi.

Tra le sue pubblicazioni spiccano due raccolte che hanno ricevuto ampi consensi: Bruciare la sete (Controluna, 2018), il suo esordio che già lasciava intravedere il suo talento, e Amuleti (Ensemble Edizioni, 2022), con una prefazione firmata dal poeta Elio Pecora.

Quest’ultima opera, recensita da testate prestigiose come Il Manifesto, Il Sole 24 Ore, Il Mattino e Corriere della Sera, ha consolidato la sua reputazione come una delle voci più promettenti della poesia contemporanea italiana. Sue poesie sono apparse anche sulle pagine de La Repubblica e su riviste e blog letterari di spicco, tra cui Atelier, Interno Poesia, Poesia del nostro tempo clandestino e Il salto di Ulm.

Lorenzo non era solo un autore prolifico, ma anche un protagonista attivo del mondo culturale. Faceva parte della redazione di Inverso – giornale di poesia e collaborava con Il Foglio, dimostrando una dedizione costante alla promozione della parola poetica.

Il suo talento è stato riconosciuto anche attraverso numerosi premi: nel 2021 ha ricevuto il prestigioso “Ossi di seppia”, mentre nel 2023 è stato insignito del “Ritratti di poesia”, due riconoscimenti che ne hanno consacrato la statura artistica.

La sua scrittura, caratterizzata da immagini vivide e da un’intensa ricerca interiore, riusciva a toccare corde profonde, intrecciando la tradizione calabrese con una modernità universale. Grandi quotidiani italiani ne hanno lodato la capacità di trasformare l’esperienza personale in versi capaci di parlare a tutti.

La notizia della sua improvvisa scomparsa ha generato un’onda di commozione e incredulità. Al momento non sono state rese note le cause del decesso, lasciando amici, colleghi e lettori in un silenzio carico di domande e dolore. Con Lorenzo Pataro se ne va una voce unica, un poeta che, pur così giovane, aveva già lasciato un’impronta indelebile nella letteratura italiana.

Ciò che resta sono le sue parole, custodite nelle sue raccolte e nelle riviste che lo hanno ospitato, un’eredità preziosa che continuerà a bruciare la sete di bellezza e verità di chi avrà la fortuna di leggerlo.