Il Carnevale 2024 rischia di essere meno dolce del solito per gli italiani, a causa del sensibile aumento dei prezzi dei dolci tipici della festività.
Frappe e castagnole, infatti, registrano rincari medi tra il 6% e l’8%, con punte che raggiungono i 100 euro al kg nelle pasticcerie più rinomate.
La crisi delle materie prime colpisce il settore dolciario
La causa principale di questi aumenti è il caro-burro, che a febbraio ha segnato un incremento dei prezzi di quasi il 20% rispetto allo stesso periodo del 2023. Ma non è solo il burro a pesare sui listini: anche cacao (+15,4%) e cioccolato (+9,9%) hanno subito rincari significativi, così come le uova (+2,5%).
L’intera filiera dolciaria è quindi vittima della crisi delle materie prime, con conseguenze dirette sui consumatori, che si trovano a dover pagare di più per i dolci di Carnevale.
Prezzi al dettaglio: un’ampia forbice
I prezzi al dettaglio di frappe e castagnole variano notevolmente a seconda del luogo di acquisto: si va dai 7 euro al kg nei supermercati ai 50 euro al kg nelle pasticcerie e nei negozi specializzati, fino a toccare i 100 euro al kg in alcune pasticcerie di alta gamma.
Il Codacons lancia l’allarme
Il Codacons ha lanciato l’allarme sui rincari dei dolci di Carnevale, invitando i consumatori a prestare attenzione ai prezzi e a confrontare le diverse offerte prima di effettuare gli acquisti. L’associazione ha inoltre sottolineato la necessità di un intervento da parte delle autorità per contrastare la speculazione sui prezzi delle materie prime.



