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Mimmo Lucano verso la decadenza: la Prefettura sollecita il Comune ad applicare la legge Severino

La Prefettura di Reggio Calabria ha formalmente invitato il Comune di Riace a dichiarare decaduto l’ex sindaco Mimmo Lucano.

Il provvedimento si basa sull’applicazione della legge Severino, che impone la decadenza dalla carica pubblica in seguito a determinate condanne penali.

La comunicazione prefettizia è stata accompagnata dal dispositivo della Corte di Cassazione, che lo scorso 12 febbraio ha respinto i ricorsi presentati sia dalla Procura generale di Reggio Calabria sia dai legali di Lucano.

La Suprema Corte ha così confermato la sentenza della Corte d’Appello, che ha condannato l’ex sindaco a 18 mesi di reclusione, pena sospesa.

Un atto dovuto senza margini di discrezionalità

L’iter normativo prevede che la Prefettura trasmetta al Comune la documentazione necessaria per avviare la procedura. Nel caso specifico, il provvedimento è considerato un atto dovuto, senza margini di discrezionalità per il Consiglio comunale.

Quest’ultimo dovrà esprimersi sulla decadenza di Lucano, ma se non dovesse farlo entro i tempi previsti, la Prefettura potrebbe intervenire direttamente, nominando un commissario incaricato di eseguire il provvedimento.

Ora spetta al Consiglio comunale di Riace procedere con l’applicazione della legge.
L’eventuale inerzia da parte dell’organo amministrativo potrebbe portare a un intervento diretto della Prefettura, che si troverebbe costretta a nominare un commissario per portare a termine il procedimento.