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Settimana Santa, quando non si deve mangiare la carne e perché

La Settimana Santa è un momento molto importante per i cristiani. Inizia con la Domenica delle Palme e ci ricorda gli ultimi giorni di Gesù, la sua morte e poi la sua gioia di tornare in vita, che celebriamo la Domenica di Pasqua.

Durante questo periodo, le persone che seguono la religione cristiana spesso fanno delle cose speciali, come pregare di più e, in alcuni giorni, seguire delle regole sul cibo. Queste regole si chiamano digiuno e astinenza.

Quando non si mangia carne?

Secondo le regole della Chiesa Cattolica, ci sono due giorni importanti in cui si chiede di non mangiare carne:

  • Mercoledì delle Ceneri: È il primo giorno della Quaresima, il periodo che precede la Pasqua.
  • Venerdì Santo: È il venerdì prima di Pasqua, il giorno in cui ricordiamo la morte di Gesù.

Inoltre, è consigliato fare digiuno e astinenza anche il Sabato Santo fino alla Veglia Pasquale (la celebrazione che si tiene la sera prima della Domenica di Pasqua).

Chi deve seguire queste regole?

  • Astinenza dalla carne: Tutte le persone che hanno compiuto 14 anni fino ai 60 anni, a meno che non abbiano problemi di salute. L’astinenza significa non mangiare carne (né rossa né bianca) e neanche cibi molto costosi. Però si possono mangiare pesce, uova e latticini.
  • Digiuno: Tutte le persone maggiorenni (dai 18 anni) fino ai 60 anni, sempre che stiano bene di salute. Digiuno non significa non mangiare affatto, ma fare un solo pasto completo durante la giornata. Si possono fare anche due piccoli spuntini, ma non si può mangiare cibo solido tra i pasti. Si possono bere bevande come acqua, tè, caffè e succhi di frutta in qualsiasi momento.

Perché non si mangia carne il Venerdì Santo?

La tradizione di non mangiare carne, specialmente il Venerdì Santo, è molto antica. Si pensa che in passato si credesse che mangiare carne potesse rendere le persone più inclini a certe passioni. Il digiuno e l’astinenza erano visti come un modo per “liberarsi” da queste passioni.

Cosa si mangia invece?

Tradizionalmente, il Venerdì Santo si mangia pesce. Molte persone in Italia seguono questa usanza. Il pesce azzurro, come alici, sardine e sgombri, è spesso preferito perché ha un buon sapore, fa bene alla salute ed è più economico, seguendo l’idea di semplicità di questo giorno. In diverse regioni italiane ci sono anche piatti tipici a base di pesce per il Venerdì Santo, come la pasta con le sarde in Sicilia o zuppe di pesce. Si possono mangiare anche uova e latticini.