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Emigrazione italiana: un fenomeno nazionale, non solo del Sud

L’esodo di cittadini italiani non è un’esclusiva della Calabria o del Meridione, ma un trend che investe l’intera penisola. Lo evidenzia chiaramente l’analisi dell’economista Mauro Zangola, titolata “La fuga dei piemontesi all’estero, in tre anni 40 mila hanno scelto di andarsene. Numeri in aumento”, pubblicata sull’autorevole quotidiano “La Stampa”. L’articolo pone l’accento su un fenomeno in crescita, ben lontano dall’essere confinato alle nostre latitudini calabresi.

Un allarme simile risuona anche sulle pagine de “Il Fatto Quotidiano”, che titola: “L’Italia continua a perdere cittadini, che decidono di andare all’estero in cerca di un lavoro soddisfacente e di un welfare migliore, per conquistare la propria indipendenza senza dovere dipendere – come spesso accade nel nostro Paese – dal patrimonio lasciato dalle generazioni precedenti. E sperimentando una buona qualità di vita.” I dati Istat confermano una tendenza in atto da anni, ma le cifre del 2024 attestano un incremento che rappresenta il valore più elevato osservato nel nuovo millennio. Le emigrazioni verso l’estero nel 2024 sono aumentate del 20,5%, passando da 158mila nel 2023 a quasi 191mila. Questo aumento è attribuibile principalmente all’impennata dell’espatrio di cittadini italiani (156mila, +36,5% rispetto al 2023), con destinazioni predilette quali Germania (12,8%), Spagna (12,1%) e Regno Unito (11,9%).

In sintesi, come si suol dire: “Tutto il mondo è paese”, e la Calabria non è l’unica regione a vedere i propri concittadini partire; anzi, da noi il fenomeno di portata nazionale, si avverte ancora poco!