Un atto vile e incomprensibile ha colpito il parco giochi della cittadina jonica, completamente devastato da quella che il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, ha definito una “furia umana inspiegabile”.
Un gesto che ha scosso profondamente la comunità locale e le istituzioni
Marziale: “Non è ignoranza, è delinquenza”
“Non sono balordi, né vandali” – ha dichiarato Marziale – . Sono delinquenti, persone che commettono atti previsti dalla legge come delitti. Distruggere un parco giochi è un atto grave, che colpisce non solo un luogo fisico, ma anche la gioia, la spensieratezza e il diritto al gioco dei più piccoli“.
Il garante ha sottolineato come simili atti abbiano un effetto ben più ampio del danno materiale: “Viene meno un punto di riferimento per tanti bambini, che magari attendono il fine settimana per giocare in libertà, all’aria aperta. Un danno emotivo e sociale enorme”.
“Vorrei guardarli negli occhi e chiedere: perché?”
Marziale ha spiegato come non si tratti solo di rabbia per uno spazio distrutto, ma del desiderio di capire il senso di un gesto tanto violento. “Vorrei avere davanti queste persone e chiedere loro: perché lo avete fatto? Una domanda che non può trovare risposta nel disagio, perché qui c’è la lucidità di un atto deliberato e mirato a distruggere”.
Un gesto simbolico per ricostruire
Nel concludere il suo intervento, il Garante ha annunciato un gesto di speranza: “Quando l’area sarà ripristinata, donerò una delle giostrine. Voglio che i bambini ritrovino al più presto il sorriso. Confido nel lavoro degli inquirenti perché si faccia giustizia”.



