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Papa Leone ripristina la gratifica che Francesco aveva archiviato, 500 euro ai dipendenti del Vaticano

Papa Leone XIV ripristina la gratifica ai dipendenti per l’elezione del nuovo Papa, una tradizione dei Pontefici romani che Francesco aveva archiviato.

Si tratta di una somma di 500 euro elargita nella giornata di oggi ai dipendenti, secondo quanto apprende l’ANSA. Oggi, in Vaticano, la prima udienza di Papa Prevost proprio con i dipendenti.

Papa Leone, nell’incontro con gli officiali della Curia romana, i dipendenti della Santa Sede, del Governatorato e del Vicariato, ringrazia tutti per il servizio che svolgono. «Questo nostro primo incontro non è certo il momento per fare discorsi programmatici, ma piuttosto è per me l’occasione di dirvi grazie per il servizio che svolgete, e che io, per così dire, ‘ereditò dai miei predecessori. Grazie davvero.

Sì, come sapete – ha detto il Pontefice -, io sono arrivato solo due anni fa, quando l’amato Papa Francesco mi ha nominato Prefetto del Dicastero per i vescovi. Allora ho lasciato la Diocesi di Chiclayo, in Perù, e sono venuto a lavorare qui. Che cambiamento! E adesso poi…».

Leone XIV ha dunque sottolineato: «I Papi passano, la Curia rimane. Questo vale in ogni Chiesa particolare, per le Curie vescovili. E vale anche per la Curia del Vescovo di Roma» perché «la Curia è l’istituzione che custodisce e trasmette la memoria storica di una Chiesa, del ministero dei suoi Vescovi. Questo è molto importante.

La memoria è un elemento essenziale in un organismo vivente. Non è solo rivolta al passato, ma nutre il presente e orienta al futuro. Senza memoria il cammino si smarrisce, perde il senso del percorso».