Una grave intimidazione ha scosso la provincia di Vibo Valentia. Ignoti hanno appiccato il fuoco a tre ettari di terreno agricolo, appartenenti al padre dell’assessore comunale Marco Talarico, noto avvocato del Foro vibonese e titolare della delega al Personale e Contenzioso del Comune.
Il rogo si è sviluppato nella serata di ieri lungo la Strada provinciale 65, nel territorio di Vazzano, centro dell’entroterra vibonese. Le fiamme, alimentate da più focolai, hanno incenerito fieno pronto alla raccolta, provocando danni stimati in circa 10mila euro.
L’allarme scattato dopo una telefonata
A segnalare il rogo è stato lo stesso Marco Talarico, avvisato da alcuni conoscenti. L’assessore ha immediatamente contattato Carabinieri e Vigili del Fuoco, che sono intervenuti nel giro di pochi minuti. Le operazioni di spegnimento sono durate alcune ore, complice l’estensione dell’incendio e la natura secca del materiale bruciato.
Un danno economico, ma soprattutto simbolico
La perdita del raccolto di fieno, prevista per la mattina successiva, costituisce un danno materiale non indifferente. Ma il gesto intimidatorio sembra avere ben altro peso: quello simboleggia un attacco diretto, non solo alla proprietà privata, ma potenzialmente alla figura pubblica di Talarico. L’assessore, in questi anni, ha ricoperto ruoli delicati all’interno dell’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Maria Limardo.
Ipotesi dolosa: accesi più punti del fondo
Le prime risultanze investigative non lasciano spazio a dubbi: l’incendio è di origine dolosa. I focolai multipli fanno escludere qualsiasi ipotesi accidentale. Una mano esperta ha colpito, scegliendo di incendiare un fondo isolato, a diversi chilometri da Vibo città, dove Talarico risiede abitualmente. Proprio questo elemento – la distanza – alimenta l’idea di un messaggio mirato.
Professionista o politico nel mirino?
Il nodo ora è capire chi fosse il vero obiettivo dell’intimidazione. Il padre dell’assessore? O lo stesso Marco Talarico, in relazione alla sua attività professionale o politica? Gli investigatori stanno cercando di ricostruire il contesto, anche per capire chi sapesse della proprietà del terreno in quella zona remota. Troppe coincidenze per pensare a un’azione casuale.
Le indagini sono affidate ai Carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno, coordinati dalla Procura di Vibo. Nessuna pista viene esclusa: dai contrasti politici, fino a possibili contenziosi legati all’attività forense dell’assessore.



