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Ballottaggio a Lamezia Terme: il centrodestra trionfa con Mario Murone

Le prime battute dello spoglio avevano lasciato presagire un testa a testa avvincente, ma la forbice tra i due contendenti si è allargata in maniera considerevole, decretando quasi ufficialmente, mancano poche sezioni da scrutinare, il vincitore del ballottaggio a Lamezia Terme: Mario Murone, candidato del centrodestra, che si appresta a indossare la fascia tricolore, superando la competitor Doris Lo Moro del centrosinistra.

Questa vittoria del centrodestra a Lamezia Terme assume un significato particolare nel contesto regionale. Contrariamente a quanto avvenuto in diversi altri centri calabresi, dove il primo turno aveva visto il centrosinistra prevalere, Lamezia si conferma un baluardo per la coalizione di centrodestra. Unica eccezione degna di nota, Cassano allo Ionio, che aveva già visto confermato il centrodestra sin dal primo turno. Questo rende il risultato lametino un segnale distintivo nel panorama politico calabrese.

Con lo spoglio del secondo turno della sfida elettorale ormai quasi terminato, le celebrazioni sono già iniziate nel quartier generale del candidato di centrodestra. I dati provvisori indicano un netto vantaggio per Mario Murone, che ha conquistato 10.610 preferenze, contro le 8.946 ottenute da Doris Lo Moro. Un divario che, seppur non schiacciante, appare sufficiente a garantire la vittoria.

L’affluenza: il vero protagonista silenzioso

Un dato emerge con forza in questo secondo turno: il netto calo dell’affluenza alle urne rispetto al primo turno. Hanno votato 27.637 elettori su 61.256 aventi diritto, pari al 45,26%. Si tratta di un calo del 14% rispetto al primo turno, quando la percentuale si era attestata al 59,39%, registrando ben novemila votanti in meno. Un segnale evidente di disaffezione o disinteresse, che spesso caratterizza i turni di ballottaggio. L’affluenza al voto referendario, in concomitanza, è stata del 41,61%, confermando una tendenza generale alla minore partecipazione.