Oggi, 13 giugno 2025, sarebbe dovuto essere il suo primo giorno di riposo, l’inizio di una nuova fase della vita, il meritato prepensionamento. Da oggi, Carlo Legrottaglie non sarebbe più dovuto andare a lavorare, a prestare servizio per il corpo più amato dagli italiani: i Carabinieri. Lui, che aveva vestito quell’uniforme con tanto rispetto e sentimento, lui che ha servito lo Stato per tanti anni, ora non potrà godere il meritato riposo insieme ai suoi affetti più cari. No, lui riposerà invece in una fredda bara.
Carlo Legrottaglie aveva 59 anni ed è stato freddato nel suo ultimo giorno di lavoro, il 12 giugno, ieri mattina. Il carabiniere è stato ucciso a colpi di arma da fuoco alle 7 del mattino tra Francavilla Fontana e Grottaglie, durante un inseguimento. Una tragedia che spezza il cuore e lascia attoniti di fronte a tanta crudeltà.
Una vita dedicata allo Stato, ma anche agli affetti più intimi: il 25 giugno avrebbe festeggiato i 33 anni di matrimonio con la moglie Eugenia, di 55 anni. E dal 7 luglio sarebbe finalmente andato in pensione, per dedicarsi completamente alla famiglia e alle sue due figlie gemelle, Carla e Paola, che ad agosto avrebbero compiuto 15 anni.
Carlo era in servizio presso la Compagnia dei Carabinieri di Francavilla Fontana, nel Nucleo Radiomobile, il reparto di pronto intervento territoriale che si occupa delle emergenze e del controllo dell’area di competenza, operando in collegamento via radio con la centrale operativa.
La sua vita si è spezzata mentre adempiva al proprio dovere, alla missione di tutela della sicurezza pubblica, di cui era un baluardo. A pochi giorni dal congedo, ha dimostrato fino all’ultimo il valore, il coraggio e il senso di responsabilità che contraddistinguono le donne e gli uomini dell’Arma. Il suo sacrificio è un monito sul rischio costante che affrontano ogni giorno coloro che vestono la divisa per proteggere la nostra comunità. La sua memoria e il suo impegno non saranno dimenticati.
I funerali di Carlo Legrottaglie si terranno Domani, 14 giugno, alle ore 10, a Santa Maria Madre della Chiesa in Ostuni. La camera ardente è allestita oggi nella chiesa dei Cappuccini, sempre a Ostuni, per consentire l’ultimo saluto al carabiniere ucciso ieri mattina a Francavilla Fontana.



