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Cerisano: borgo accogliente e vivace, celebra la “vera” inclusività

Quante volte sentiamo la parola “inclusività”! Oramai di uso comune, questa parola si riferisce all’atto di includere tutti, senza discriminazioni, valorizzando le differenze e garantendo pari opportunità. Ma a Cerisano, la parola inclusività assume un significato profondo e tangibile, che va ben oltre le etichette. Questo borgo, infatti, non è solo una realtà accogliente, ma si sta affermando come un vero e proprio modello di integrazione a 360 gradi.

Cerisano è un paese “inclusivo” non solo a parole, ma nei fatti. Molti sono gli stranieri ospitati nell’ambito del progetto “SAI Cerisano” (Sistema di Accoglienza e Integrazione), testimonianza concreta di un’apertura e una solidarietà che arricchiscono il tessuto sociale. È anche un centro “festaiolo”, con l’imminente partenza del Festival delle Serre edizione 2025, un evento che anima le piazze e le strade, unendo la comunità nella celebrazione della cultura e della tradizione. Tutte queste attività, è opportuno sottolinearlo, godono di contributi e sovvenzioni, dimostrando comunque un impegno pubblico per la comunità.

Tuttavia, a Cerisano esiste un’altra forma di inclusività, ancora più profonda e significativa, che parte dal cuore del borgo, dall’Oasi di Sant’Antonio. Quest’organizzazione, a differenza delle altre menzionate, non è sovvenzionata da nessuno, ma è interamente opera di privati. Da ora, Cerisano è ancora più inclusivo, abbracciando appieno anche bambini e persone con handicap attraverso l’arte. Questa è la vera inclusività che pulsa dal basso, una dimostrazione che la musica, con il suo messaggio universale, non conosce ostacoli e ha la straordinaria capacità di raggiungere ogni cuore e abbattere ogni barriera.

Talenti oltre ogni limite: l’arte ci insegna la vera inclusione

Spesso, nell’uso comune, si dimentica di inserire nella “inclusività” chi è differente a causa di un handicap, eppure pur sempre uguale, se non superiore, nella propria espressione.  Personaggi famosi, infatti, ci mostrano che il vero talento non ha confini.

Pensiamo ad alcuni artisti di fama mondiale

Pensiamo a Michelangelo, che, nonostante i problemi alle mani (gotta o artrosi), ha continuato a scolpire e dipingere fino a 89 anni. O a Vincent Van Gogh, che con epilessia e disturbo bipolare, ha dipinto capolavori con una velocità sorprendente, e si ritiene che alcuni sintomi abbiano persino influenzato la sua arte, come gli aloni di luce in “La Notte Stellata”. Anche il celebre attore Robin Williams, con ADHD e disturbo bipolare, è diventato la star che tutti conosciamo.

E poi, non mancano gli esempi nel mondo della musica, dove il messaggio è ancora più potente:

  • Stevie Wonder: Non vedente dalla nascita, è un fuoriclasse della musica a livello mondiale. Con la sua voce inconfondibile, le sue abilità polistrumentali e la sua straordinaria sensibilità musicale, ha creato brani iconici che hanno segnato la storia della musica, dimostrando che la vista non è necessaria per vedere e creare bellezza.
  • Andrea Bocelli: Colpito da cecità in giovane età, è un tenore di fama planetaria. La sua voce potente e la sua interpretazione emotiva hanno conquistato milioni di persone in tutto il mondo, calcando i palcoscenici più prestigiosi e diventando un simbolo di resilienza e di come la passione e il talento possano superare qualsiasi limite fisico.

L’arte unisce e ci fa ben capire che nessun handicap è da ostacolo al vero talento.

Musica e disabilità a Cerisano: un incontro dall’iniziativa privata

Ed è proprio su queste premesse che a Cerisano, un attivo gruppo, pensa che musica, arte e spettacoli non debbano interessare solo i normodotati, ma tutti, secondo il principio che la musica non conosce ostacoli. Il suo messaggio, universale, arriva ovunque e a tutti.

Se ne parlerà domani sera, venerdì 20, alle 19:00, presso l’Oasi Music Center di Cerisano, in un incontro promosso dalla stessa Oasi di Sant’Antonio e dalla Casa del Sorriso. È fondamentale sottolineare che questa iniziativa, a differenza di altre attività comunali, non è sovvenzionata da alcun ente pubblico, ma nasce dall’impegno e dalla passione di privati. Il simposio avrà come tema “Musica e Disabilità”, un’occasione di riflessione, formazione e confronto sul ruolo della musica come strumento di inclusione, espressione e crescita per le persone con disabilità. Saranno presenti esperti e testimonianze dirette, e il simposio si concluderà con un momento musicale partecipato, che vedrà esibirsi musicisti ipovedenti e non vedenti, “simbolo – come ribadisce il direttore dell’Oasi Music Center, Gianluca Zecca – di una comunità aperta, accogliente e pronta a valorizzare ogni talento”. Questo è il cuore della vera inclusività che pulsa a Cerisano, partendo proprio dall’Oasi di Sant’Antonio, un esempio di come l’impegno privato possa generare un impatto così profondo.