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La Calabria non abbassa la guardia, lotta ai fenomeni di inquinamento marino

L’estate è appena iniziata e, purtroppo, i primi segnali di presenze sospette nelle nostre acque non tardano a manifestarsi, rivelando comportamenti ancora irresponsabili. Tuttavia, la buona notizia è che anche i controlli si sono fatti più serrati e tecnologici. A seguito delle segnalazioni della sonda SAR, che ha rilevato sette anomalie nel Golfo di Lamezia potenzialmente riconducibili a scarichi non autorizzati, la Regione Calabria ha potenziato le verifiche, estendendole a Pizzo Calabro. Qui, l’utilizzo di droni ambientali ha permesso di documentare la presenza di tubature abusive e sversamenti di natura incerta.

A rendere nota la situazione è stato l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Giovanni Calabrese. Attraverso i suoi canali social, ha condiviso un bilancio incoraggiante, ma accompagnato da un messaggio di chiara prudenza: «I dati sulla qualità delle acque migliorano – con un aumento di 23 acque classificate come “eccellenti” rispetto all’anno precedente e una percentuale di crescita che raggiunge il 93% (+2%) – ma non possiamo abbassare la guardia».

L’impegno delle istituzioni contro l’inquinamento marino

La situazione, che nei giorni scorsi era stata presentata come preoccupante e aggravata dalle lamentele di turisti e residenti circa la presenza di rifiuti e acque non limpide in località costiere rinomate per la loro bellezza, ha spinto all’azione. Le verifiche, avviate nelle prime ore del mattino, vedono la partecipazione sinergica di enti chiave come Calabria Verde, Arpacal, Protezione Civile e la Capitaneria di Porto.

Questa operazione coordinata è fondamentale per contrastare efficacemente l’inquinamento marino, proteggere la salute pubblica dei bagnanti e salvaguardare l’immagine turistica della Calabria. L’obiettivo è chiaro: garantire che le nostre coste rimangano un’attrazione incontaminata e sicura, frutto di un impegno costante e di una vigilanza che non ammette pause. La sinergia tra tecnologia avanzata e interventi sul campo è la chiave per tutelare un patrimonio naturale inestimabile.