Una tranquilla uscita in mare si è trasformata in tragedia per Francesco Vatano, pescatore di Vibo Marina, deceduto alcuni giorni fa a bordo di un peschereccio al largo di Amendolara, nel Cosentino. L’uomo si trovava a circa 25 chilometri dalla costa quando si è sentito male, almeno secondo le prime ricostruzioni.
L’intervento dei soccorsi e la morte in mare
L’imbarcazione, partita come ogni giorno dal porto di Schiavonea, aveva richiesto immediatamente aiuto via radio. La Capitaneria di Porto ha inviato sul posto una motovedetta, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano. L’episodio ha destato dubbi sin da subito e ha spinto la Procura di Cosenza ad avviare un’indagine.
L’autopsia: esclusa la morte naturale
Nella giornata di oggi è stata eseguita l’autopsia sul corpo di Vatano. Le prime risultanze parlano chiaro: nessun infarto, nessun ictus, e dunque nessuna causa naturale. Lo specialista incaricato sembra aver escluso da subito le ipotesi più comuni di decesso. Il corpo dell’uomo, recuperato in mare, non mostra segni compatibili con una morte spontanea.
Aperto un fascicolo per omicidio volontario
Alla luce di questi elementi, la Procura di Castrovillari ha aperto un fascicolo per omicidio volontario. Per ora si procede contro ignoti. Le testimonianze dei colleghi di bordo, potenzialmente decisive per fare luce sull’accaduto, sono coperte dal segreto istruttorio. I dettagli che hanno spinto gli inquirenti a cambiare radicalmente rotta nell’ipotesi di reato non sono stati resi noti.
Sessanta giorni per la verità: resta il giallo sulla morte di Vatano
Serviranno circa sessanta giorni per conoscere l’esito degli esami medico-legali disposti dalla Procura, che dovranno stabilire con precisione le cause del decesso. Nel frattempo, il caso si tinge sempre più di giallo. A Vibo Marina, paese d’origine di Francesco Vatano, si respira un clima di sgomento e inquietudine.
Poche certezze, molti interrogativi: la morte del pescatore ha travolto la comunità locale, dove l’uomo era conosciuto come un lavoratore esperto e rispettato. L’inchiesta è ancora alle fasi iniziali, ma l’ipotesi di omicidio volontario lascia intendere che il dramma accaduto in mare potrebbe avere contorni ben diversi da quelli di una tragedia accidentale.



