Con una campagna di volantinaggio appena avviata lungo le più note località della costa ionica catanzarese, la Federazione del Sociale – Usb di Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone, rappresentata da Giuseppe Ranieri e Giancarlo Silipo, ha lanciato “Cercasi Schiavo 2025”.
L’iniziativa mira a monitorare le condizioni dei lavoratori stagionali e a denunciare le molteplici violazioni che, secondo il sindacato, stanno già proliferando lungo le coste calabresi.
La voce assente dei lavoratori stagionali
L’USB sottolinea come, nel lungo avvicinamento all’estate, si sia discusso ampiamente di proroghe alle concessioni balneari e delle opinioni di operatori, amministrazioni e consumatori, ma sia mancata la voce di chi si sobbarca interamente l’andamento delle vacanze di milioni di persone: i lavoratori stagionali.
Per la Federazione, questi lavoratori, a causa della natura ibrida del loro impiego e delle tempistiche, difficilmente riescono a farsi sentire. Questo, in un periodo in cui il lavoro povero rischia di diventare un pericolo rimosso nella coscienza sociale del Paese, legittimando “visioni trionfalistiche sui dati occupazionali del tutto campate in aria”.
Critiche alla “visione classista” dell’estate italiana
L’USB non risparmia critiche a quella che definisce un’operazione mediatica e culturale che “vorrebbe trasformare l’Italia in una sorta di parco divertimenti alla mercé dei capricci del magnate di turno”, citando come esempio la vicenda del matrimonio di Jeff Bezos a Venezia. Questo, per il sindacato, è una “cartina tornasole della visione tremendamente classista del nostro ceto dirigente”.
Volantini in cinque lingue e numero anti-abusi
Per garantire che il messaggio raggiunga tutti i diretti interessati, è stato diffuso un volantino in cinque lingue lungo tutta la fascia ionica. L’obiettivo è fornire ai lavoratori stagionali, italiani e stranieri, informazioni essenziali e un numero di telefono a cui fare riferimento per denunciare gli abusi subiti.



