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“Mare e Laghi Sicuri 2025”, stretta sui lidi “invadenti” nel Crotonese: sgomberati 1600 metri quadri di spiaggia pubblica

La Guardia costiera di Crotone non allenta la presa lungo il litorale, proseguendo l’intensiva operazione “Mare e Laghi Sicuri 2025”.

L’attenzione è massima, con un focus preciso sulle occupazioni abusive del demanio marittimo e sulla cruciale sicurezza degli stabilimenti balneari.

Nelle ultime ore, i militari della Capitaneria di porto hanno messo a segno nuovi colpi a Cirò Marina, sgomberando ben 1.600 metri quadrati di spiaggia pubblica che erano stati arbitrariamente sottratti all’uso collettivo da due stabilimenti balneari.

Il pugno duro contro l’illegalità

Nel primo caso, il blitz ha rivelato un’occupazione di 970 metri quadrati, dove ombrelloni e sdraio erano stati posizionati senza alcuna autorizzazione. Il secondo stabilimento, invece, si era appropriato irregolarmente di altri 630 metri quadrati, anch’essi senza alcun titolo concessorio valido. Entrambi i titolari sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Crotone per il reato di occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo, e le aree sono state immediatamente restituite alla pubblica fruizione.

L’attività della Guardia Costiera non si è fermata qui: la segnalazione al Comune territorialmente competente consentirà ora di quantificare gli indennizzi dovuti per l’illecita occupazione e di avviare il recupero delle somme a favore dell’Erario.

Sicurezza balneare a rischio

Ma la verifica ha portato alla luce anche gravi violazioni delle norme di sicurezza balneare stabilite dall’Ordinanza n. 28/2025. In numerosi stabilimenti, è stata contestata la totale assenza o un numero insufficiente di bagnini e di postazioni di salvataggio.

Ancora più grave, in alcuni casi la cartellonistica era irregolare, indicando fasce orarie limitate per il servizio di salvataggio, in aperto contrasto con la normativa vigente. C’è chi operava senza alcun personale addetto al soccorso, nonostante la presenza di bagnanti.

L’impegno continua

A seguito di questi accertamenti, sono state comminate sanzioni amministrative per un totale che supera gli 11.000 euro. Le irregolarità riscontrate sono state prontamente sanate su richiesta dei militari, che hanno inoltre diffidato i titolari al rigoroso rispetto delle norme poste a tutela della sicurezza pubblica.

Le operazioni di controllo continueranno senza sosta nei prossimi giorni, in stretta sinergia con la Procura della Repubblica di Crotone, sotto la guida del Procuratore Domenico Guarascio. L’obiettivo primario rimane chiaro: contrastare ogni forma di abuso che limiti l’uso collettivo di beni pubblici come il demanio marittimo e garantire la massima sicurezza per residenti e turisti.