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Cosenza conferisce la cittadinanza onoraria postuma al prof. Nuccio Ordine


Con unanime approvazione del Consiglio Comunale, la città di Cosenza ha conferito la Cittadinanza Onoraria post mortem al professor Nuccio Ordine, figura di spicco del pensiero umanistico contemporaneo e ambasciatore della cultura italiana nel mondo.

La cerimonia solenne si è svolta in sessione aperta, con la pergamena recante le motivazioni consegnata alla moglie, Rosalia Broccolo, dal presidente del Consiglio Giuseppe Mazzuca e dal Sindaco Franz Caruso.

La motivazione, letta dal Sindaco Caruso, ha sottolineato “il profondo senso di riconoscenza e ammirazione” per Ordine, la cui “legame intellettuale e morale con la Città di Cosenza ha lasciato un’impronta indelebile”. Il testo ha evidenziato il suo ruolo di “raffinato interprete dell’Umanesimo e del Rinascimento”, incarnando “l’ideale del docente come guida civile, portando in ogni sua lezione il valore etico della conoscenza come bene comune e come fondamento irrinunciabile della democrazia”.

La sua opera, riconosciuta a livello globale, si è nutrita dell’identità meridionale e calabrese, trasformandola in un ponte tra il pensiero classico e la coscienza contemporanea. Il conferimento onora la memoria di un “Maestro autentico, intellettualmente libero e profondamente legato alla sua terra”, riconoscendo in lui “un simbolo universale del sapere disinteressato, della cittadinanza attiva e dell’impegno etico”.

Un omaggio nel giorno del suo compleanno

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Mazzuca, ha aperto i lavori con un discorso commosso, definendo il giorno “importante per la nostra Città” in quanto coincideva con il compleanno di Nuccio Ordine. Mazzuca ha espresso la convinzione che la cittadinanza onoraria di Cosenza, pur essendo una “piccola cosa rispetto alle onorificenze” ricevute, gli avrebbe fatto “piacere ricevere forse più di altre” poiché proveniente dalla sua terra e dalla sua gente.

Mazzuca ha anche ricordato un passaggio dal libro “Cosenza nel 900” di Paride Leporace, tracciando un parallelo tra Nuccio Ordine e Giovanni Gentile. Cento anni dopo il discorso celebrativo di Gentile per Bernardino Telesio al Liceo Classico, fu Ordine a presiedere il Comitato per il cinquecentenario del pensatore cosentino, dimostrando la sua statura nel panorama del pensiero italiano.

Il Presidente ha poi rievocato la carriera di Ordine, ricordando il suo celebre discorso ai ragazzi sulla necessità di studiare per diventare migliori e sulla dignità umana che si misura con la cultura, non con il conto in banca. Questo messaggio, “forse il suo più grande messaggio, insieme al suo amore per l’insegnamento, per i giovani e per la sua amata terra di Calabria”, è stato riprodotto in aula, suscitando profonda commozione.

Un riconoscimento “non scontato né simbolico”

A seguire, sono intervenuti la consigliera comunale delegata alla Cultura, Antonietta Cozza, il presidente della commissione cultura Mimmo Frammartino, l’Europarlamentare Pasquale Tridico e l’onorevole Giuseppe Conte, quest’ultimo con un videomessaggio.

Il Sindaco Franz Caruso ha sottolineato che il conferimento della cittadinanza onoraria rappresenta “il riconoscimento più significativo che la nostra comunità possa attribuire” per celebrare “la figura e l’opera di un uomo di levatura internazionale”. Ha rimarcato che si tratta di un “tributo autentico, profondo, che non nasce da un obbligo formale ma da una volontà collettiva di gratitudine e di memoria”.

Citando le parole dello stesso Ordine, il Sindaco ha evidenziato come la memoria non sia solo ricordo, ma “presenza attiva nel tempo, è fondamento del nostro essere e del nostro domani”. Ha poi ribadito che questo gesto “non è né scontato né simbolico, come molto spesso le cittadinanze onorarie diventano, ma è il riconoscimento vero e doveroso per un uomo che ha lasciato un’impronta forte e duratura a Cosenza, in Calabria, in Italia e nel mondo”.

Caruso ha descritto Nuccio Ordine come “una delle espressioni più alte della cultura calabrese: una cultura aperta e mai chiusa, sempre dialogante, curiosa, umanistica e universale”. Ha ricordato la sua ferma volontà di istituire a Palazzo Caselli-Vaccaro, nel centro storico, il Centro studi Telesiani, Bruniani e Campanelliani, con l’obiettivo di creare una biblioteca di eccellenza per studiosi di tutto il mondo.

Il Sindaco ha anche condiviso un ricordo personale, descrivendo Ordine come “un uomo che sapeva vivere e che partecipava alle più diverse attività che lo occupavano con grande passione”, capace di coniugare “profondità intellettuale e umanità”. Ha infine citato il celebre saggio di Ordine, L’utilità dell’inutile, con la frase: «Se rinunceremo alla forza generatrice dell’inutile […] saremo solo in grado di produrre una collettività malata e smemorata […] sarà veramente difficile immaginare che l’insipiente homo sapiens potrà avere ancora un ruolo nel rendere più umana, l’umanità». Parole che, secondo Caruso, “tracciano una strada e che ci interrogano come cittadini e come istituzioni”.

Interventi e ringraziamenti

Alla conclusione dell’intervento del Sindaco, hanno preso la parola il prof. Gianluigi Greco in rappresentanza dell’UNICAL, il consigliere comunale Giuseppe Ciacco, la prof.ssa Federica Ferreri e la prof.ssa Miriam Petrone, entrambe insegnanti e allieve di Nuccio Ordine. Sono seguiti gli interventi della consigliera comunale Concetta De Paola, di Antonio Guarascio in rappresentanza degli studenti del Senato Accademico dell’UNICAL, del consigliere comunale Aldo Trecroci e del Presidente del Rotary Club Cosenza Sette Colli, Vincenzo Divoto, che ha ricordato come il Club si prenda cura della rotatoria intitolata al prof. Nuccio Ordine, in prossimità del Ponte di Calatrava.

Infine, a nome della famiglia Ordine, Franco Maiolino ha ringraziato l’intero Consiglio Comunale, il presidente Giuseppe Mazzuca e il sindaco Franz Caruso per il “riconoscimento sostanziale” tributato alla prestigiosa figura di Nuccio Ordine.