È stata inaugurata a Palazzo Gagliardi, nel cuore di Vibo Valentia, la mostra “Art Exchange”, un progetto culturale di respiro internazionale che segna una nuova alleanza tra Italia e Stati Uniti nel nome di Carlo Rambaldi, il celebre maestro degli effetti speciali premiato con tre Oscar, tra cui quello per E.T. l’extra-terrestre.
L’esposizione, aperta al pubblico fino al 24 agosto, raccoglie 110 opere di artisti italiani e americani già presentate a marzo a New York, ora esposte nella città calabrese per celebrare il centenario dalla nascita di Rambaldi.
Un ponte culturale tra Vibo e New York nel nome del genio italiano
Nata dalla collaborazione tra Comune di Vibo Valentia, Fondazione Rambaldi e Rambaldi Promotions, la mostra si configura come un ponte culturale tra Vibo e New York, un legame simbolico tra due mondi apparentemente distanti ma uniti dall’arte e dalla figura di un artista che ha rivoluzionato il cinema mondiale.
Daniela Rambaldi, presidente della fondazione e figlia del maestro, ha sottolineato l’intento di dare visibilità agli artisti italiani all’estero e di portare in Italia i talenti americani: un processo di scambio creativo che mette al centro la bellezza e il potere evocativo dell’arte.
Palazzo Gagliardi cuore pulsante della cultura vibonese
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Enzo Romeo, che ha legato la mostra al progetto di rivitalizzazione del centro storico.
“Ospitare artisti internazionali – ha detto – non è solo motivo di orgoglio, ma anche una strategia per attrarre turisti dalla costa, offrendo cultura oltre al mare. Il nostro obiettivo è restituire vita al centro della città”.
Un concetto condiviso dall’assessore alla Cultura Stefano Soriano, che ha definito Palazzo Gagliardi “il palazzo dell’arte”, auspicando una forte partecipazione pubblica nei 40 giorni di apertura della mostra.
Un tributo all’arte (e alla pittura) del maestro degli effetti speciali
L’esposizione non è solo una celebrazione del Carlo Rambaldi regista degli effetti speciali, ma anche del Carlo Rambaldi pittore, figura meno nota ma altrettanto affascinante. A ricordarlo è stato Giuseppe Lombardi, vicepresidente di Rambaldi Promotions, che ha spiegato come gli artisti siano stati lasciati liberi nella creazione delle opere, con l’unico filo conduttore rappresentato dal centenario del maestro.
“Volevamo riportare gli artisti nel mondo visivo e immaginifico di Rambaldi – ha detto – perché la sua carriera è cominciata proprio con la pittura. Questa mostra è anche un modo per restituirgli ciò che è stato alla base del suo genio: l’arte visiva, l’invenzione, la libertà espressiva”.



